di M. To.
La filosofia sembra ormai chiara. Del futuro – bello o brutto – delle aziende si parla tra rappresentanti delle varie istituzioni. Il parere dei sindacati diventa secondario. Piaccia o no – sarà interessante, al riguardo, verificare le posizioni – pare che la strada sia ormai tracciata.
Il Gtl Un’ulteriore dimostrazione si è avuta mercoledì, al ministero dello sviluppo economico, quando si è parlato di Sgl Carbon, tra il vice ministro Claudio de Vincenti, la presidente della Regione Catiuscia Marini, l’assessore allo sviluppo della Provincia di Terni Domenico Rosati, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti e l’assessore comunale allo sviluppo Marco de Arcangelis. Una riunione nel corso della quale si è deciso di dar vita ad un gruppo tecnico di lavoro (Gtl) del quale faranno parte il ministero, le istituzioni regionali e locali, la Carbon e i liquidatori.
Gli obiettivi La prima determinazione del Gtl è stata quella di allungare i tempi per la possibile cessione dello stabilimento narnese fino alla fine dell’anno: gli impianti cesseranno di produrre elettrodi di grafite, quando le scorte di materie prime termineranno completamente, ma i liquidatori lasceranno tutto com’è, mentre due consulenti, Roberto Aureli e Gaetano Vitarelli, cercheranno possibili compratori.
Le istituzioni Per favorire il lavoro dei due consulenti il Mise ha promesso la riduzione dei costi energetici, la Regione metterà a disposizione tutti gli strumenti per le attività riguardanti il reimpiego dei lavoratori, la tutela ambientale e gli investimenti innovativi. Il Comune dovrà accelerare sulla definizione e avvio del Paes, il piano di azione per l’energia sostenibile.
Il Comune di Narni L’assessore De Arcangelis, nell’esprimere «soddisfazione per l’accordo», che definisce «un significativo passo avanti», dice che «gli incentivi messi a dispoizione sono un impegno concreto nei confronti di chi verrà ad investire a Narni, mentre per la prima volta si comincia a ragionare formalmente con la Sgl Carbon Spa in liquidazione, della cessione del sito a soggetti che vogliano continuare a fare elettrodi nella fabbrica narnese. Un risultato voluto con ostinazione dal comune di Narni che, ovviamente insieme a tutti gli altri soggetti interessati e su mandato del consiglio comunale, ha sempre tenuto ‘la barra a dritta’ sul tema della continuità produttiva, convincendo anche gli scettici della prima ora».
I lavoratori Nel frattempo, però, si dovrà cercare anche una soluzione per i lavoratori – sono un centinaio gli addetti in ansia – per i quali stanno per terminare le procedure di mobilità: per definire la loro posizione si dovrà, stavolta sì, coinvolgere anche le organizzazioni sindacali.
