di C.F.
Twitter @chilodice
Quindici favorevoli, cinque contrari e tre astenuti. E’ stato approvato a maggioranza nell’ultima seduta di consiglio comunale della legislatura, il bilancio consuntivo 2013 che ha fatto registrare un avanzo di amministrazione di 3.4 milioni e quindi abbattuto il buco di bilancio da 9.1 a 5.7 milioni.
Debiti non iscritti in bilancio In aula particolare attenzione è stata prestata al debito verso Vus non iscritto nel documento economico e scovato negli ultimi giorni dai revisori dei conti che hanno passato al setaccio i mastri contabili delle società partecipate. Una fattura da circa 730 mila euro emessa dalla multiservizi nel gennaio 2013 su cui i consiglieri di opposizione hanno naturalmente calcato la mano e chiesto lumi.
Nichinonni: «Tutto risolto» A fornire qualche elemento in più è stata la dirigente ad interim delle Risorse finanziarie, Stefania Nichinonni, che sostanzialmente ha spiegato che la partita contabile è già stata contestata e negoziata. In estrema sintesi, stando a quanto riferito in aula, Vus ha messo a conto al Comune somme non dovute a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, motivo per cui l’Ente procederà a versare tra quest’anno e il prossimo 410 mila euro, somme che, vale la pena ricordarlo, non risultano iscritte al consuntivo 2013, ma lo saranno nel previsionale 2014.
Il prestito della Cdp Altro tema sensibile quello relativo ai 7 milioni concessi al municipio dalla Cassa depositi e prestiti il cui appostamento, secondo gli esponenti di Rinnovamento, ha permesso all’Ente di chiudere con un avanzo tre volte superiore a quanto previsto dal Piano di rientro. Sul punto l’assessore al bilancio Carlo Alberto Zualdi è tornato a contestare la lettura, precisando che il risultato è stato raggiunto grazie allo stop agli impegni di spesa e al lavoro certosino compiuto dagli uffici.
