Un momento dell'inaugurazione

«L’emozione c’è ed è forte. Dopo tanti anni, ci siamo finalmente riusciti». Così Anna Catania, presidente della cooperativa sociale Casaligha, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo centro terapeutico riabilitativo per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. La struttura, convenzionata con l’Ausl Umbria2, prende il nome dal quartiere in cui è immersa: ‘Città giardino’.

LA NUOVA STRUTTURA: FOTO

Si parte «Da domani – spiega la presidente – inizieremo a lavorare per avviare la prima parte, rappresentata dai dieci posti in regime semi-residenziale. Poi penseremo agli altri dieci, residenziali». La struttura è dedicata prevalentemente a pazienti con diagnosi di anoressia, bulimia e a persone in fase di dimissione protetta dalla degenza ospedaliera. A livello semiresidenziale l’intervento sarà rivolto anche ad altri quadri clinici, primo fra tutti il gruppo degli ‘ednos’ (disturbi alimentari che sfuggono ai criteri diagnostici classici).

Le finalità del servizio sono il miglioramento delle condizioni fisico-cliniche attraverso un nuovo comportamento alimentare e un percorso basato sulla crescita psicologica dell’individuo e sulla modifica delle dinamiche familiari che rischiano di mantenere attivo il sintomo. Il tutto attraverso un approccio che integra il trattamento nutrizionale, psicoterapeutico e sul corpo, modulando gli interventi in base alle condizioni fisiche e psicologiche dei pazienti.

Staff L’equipe medica multidisciplinare è costituita da un medico nutrizionista, psicoterapeuti, psicologi, educatori e dietisti. La direzione sanitaria è affidata alla dottoressa Elisa Reginato. Responsabile della struttura è Lorella Panarese mentre il coordinamento scientifico spetta al dottor Ilio Masci dell’Ausl Umbria2.

Soddisfatti La struttura, articolata su quattro piani e decisamente accogliente, è entrata ufficialmente in funzione in seguito alla convenzione sottoscritta con l’azienda sanitaria. A salutare l’inizio della nuova avventura c’erano Imolo Fiaschini (direttore sanitario Ausl Umbria2), Gianni Giovannini (servizio sanitario regionale), Stefano Bucari (assessore comunale al welfare) e il sindaco Leopoldo Di Girolamo. Quest’ultimo ha evidenziato come la struttura «completi il quadro dei servizi per una patologia emergente che sconvolge la vita di tante famiglie. Un ‘grazie’ – ha detto il sindaco – va all’Asl, al dottor Masci e alla coop Casaligha che ha dimostrato tenacia e ha creduto fino in fondo alla realizzazione di questo progetto».

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