di Lucia Caruso
E’ lutto nel mondo dell’arte. E’ morto oggi, giovedì 27 marzo, all’ospedale Santa Maria della Misericordia il fotografo e critico d’arte umbro, Stefano Bottini. Aveva 52 anni e da un po’ di tempo soffriva di una grave malattia che però non aveva fermato le sue passioni. Con occhio curioso guardava il mondo da un’inusuale angolazione e la trasmetteva all’osservatore, attraverso le sue immagini, con la forza e la suggestione di un sogno.
L’architettura il filo conduttore delle sue opere. Un’architettura che Bottini ritraeva nell’acqua, nel vetro, nel metallo, in qualsiasi cosa l’immagine potesse riflettersi, nel tentativo quasi di smaterializzarla, trasfigurarla, di ammorbidirne le geometrie, e di collocarla in una nuova dimensione, onirica e trascendentale. Nulla è lasciato al caso. Ogni scatto è meditato. Ed è frutto di una profonda conoscenza non solo della fotografia ma del mondo dell’arte. Il suo è stato uno studio attento e minuzioso teso a restituire una visione metafisica della realtà. Una realtà doppiamente filtrata: prima dall’obiettivo, poi dai riflessi. L’opera è accompagnata sempre da un’indagine accurata sulla luce. Saranno le sue fotografie – quelle sì che hanno il dono dell’eternità – a ricordarlo e a raccontare la sua arte di certo meglio delle parole.
Tante le esposizioni in cui le sue immagini sono state protagoniste. Solo per citarne alcune: nel 2004 gli è stata dedicata la mostra personale fotografica ‘Perugia com’era’, alla Rocca Paolina; nel 2007, ‘Luce e riflesso, un altro mondo tutto da scoprire’; nel 2008 è stato invitato alla mostra collettiva ‘Lo Spazialismo’ liquido presso In Paradiso Gallery, Giardini della Biennale, Venezia; nel 2009 ha partecipato alla Fiera del Restauro di Ferrara con la mostra fotografica sulla Scarzuola. Sempre nel 2009 ha presentato all’Archivio di Stato di Firenze mostra e libro ‘Riflessioni Illuminate, foto mai viste’. Nel 2010 presso l’Arsenale di Venezia, Tese di San Cristoforo, ha presentato la mostra ‘Doppie visioni in acqua’. Sempre nel 2010 ha presentato a Roma presso il Foro Italico Roma Stadio dei Marmi, ‘Galleria sacra dell’ideale italiano’. Nel 2011 è stato selezionato dalla Comunità Europea per il suo progetto Piazze d’Italia in Mondotondo, per una nuova visione della città, per una mostra in Bruxelles. Nel 2012 presso il Palazzo dei Sette in Orvieto gli è stata dedicata la mostra ‘Ossimori di Viaggio’. E’ stato autore di numerosi calendari, tra i quali ‘Piazze d’Italia nel riflesso’ nel 2011 per Italiana Assicurazioni. Alcune sue foto sono esposte al Museo della Ferrari a Maranello e al Museo del Calcio a Coverciano.
