di Daniele Bovi
La coalizione è fatta, o quasi, e lunedì con tutta probabilità se ne potranno già vedere i confini. Sembra essere questo il risultato più importante del tavolo di venerdì tra le forze del centrosinistra che si ricandidano a guidare Perugia. Pd, Psi, SeL, Pdci, Prc e Centro democratico si prenderanno il weekend per mettere nero su bianco una serie di punti programmatici e poi lunedì pomeriggio, guardati anche i risultati delle primarie di domenica attraverso le quali si sceglierà il nuovo segretario regionale dell’azionista di maggioranza, ovvero il Pd, si dovrebbe chiudere un accordo che lascerà la porta aperta a chi deciderà di condividere percorso e programma. Più problematica invece la situazione dentro l’Idv, che deve decidere il da farsi ma che più volte ha spiegato di essere socio fondatore del centrosinistra. All’orizzonte rimane chiaramente l’opzione delle primarie di coalizione, sulle quali non c’è unità di vedute: l’Idv le chiede, il Psi non le gradirebbe mentre l’ala sinistra, dal Pdci a Rifondazione, è pronta a schierare un suo competitor.
Pdci: troviamo un candidato Quel Pdci che, specialmente dopo l’uscita dal partito dell’assessore Monia Ferranti, approdata a SeL senza che Boccali mutasse gli assetti di giunta, dà un giudizio non troppo lusinghiero dell’operato del sindaco: «Ci fa piacere – spiega a Umbria24 Cesare Megha – che un pezzo di Pd la veda come noi, quindi l’invito che faccio alle altre forze di sinistra è quella di incontrarci al più presto per trovare un candidato che sia espressione dell’intera sinistra perugina. Chiudiamo subito sulla coalizione e facciamo le primarie». Primarie alle quali il Pd con tutta probabilità si presenterebbe con due candidati: il sindaco uscente Boccali e l’ex senatrice Anna Rita Fioroni, che secondo indiscrezioni ha già in tasca le firme necessarie per candidarsi (pure qualcuna in più) grazie anche all’aiuto di Marco Vinicio Guasticchi e Antonello Chianella.
Fioroni pronta Martedì, sempre secondo le indiscrezioni Fioroni terrà una conferenza stampa in cui lancerà ufficialmente la sua corsa, conscia del fatto che il partito, nell’assemblea comunale, ha approvato l’operato di Boccali e la sua ricandidatura. In una nota l’ex senatrice spiega di appoggiare la manifestazione nazionale delle imprese che si terrà il 18 a Roma, sostenendo poi di avere in mente «una Perugia con più imprese, più lavoro e maggiore benessere per tutti i cittadini». «Da troppo tempo – continua – assistiamo inermi ad una svalutazione competitiva del sistema Paese e del nostro territorio, mentre andrebbero favoriti il contenimento delle imposte, l’efficienza dei servizi, la qualità urbana ed un sistema premiante per i migliori progetti imprenditoriali. Il momento che stiamo vivendo è rischioso. Ma c’è la possibilità/opportunità di cambiare passo». Insomma, qualche linea guida di un possibile programma.
Programma E a proposito di programma venerdì sul taccuino dei partiti si è parlato della candidatura di Perugia a capitale europea della cultura 2019, della crisi e del sostegno a chi è in difficoltà, con annessa necessità di migliorare il welfare cittadino, dei temi della sicurezza, delle politiche abitative, dei controlli sugli affitti, del lavoro e della tutela dei beni comuni. Al centro della discussione ovviamente anche i problemi di un centro storico «da rivitalizzare», operazione che passa anche da nuove politiche in materia di trasporti e dal proseguire sulla strada dei recuperi urbanistici. Grandi capitoli da tradurre in punti programmatici con i quali cercare di riconquistare la città.
