Un'area dell'Expo 2015

di Daniele Bovi

Dal primo maggio al 31 ottobre 2015 il mondo sarà a Milano per l’Expo. Un contesto dove l’Umbria dovrà trovare una chiave, alcune idee per emergere, per farsi identificare e non annegare nel mare magnum delle proposte. Il tema scelto è «Nutrire il pianeta, energia per la vita»: gli assessorati più coinvolti nella progettazione saranno quelli dell’Agricoltura e del Turismo, mentre Sviluppumbria sarà con tutta probabilità il braccio operativo della Regione. Un primo punto della situazione è stato fatto lunedì a palazzo Donini con gli assessori Fernanda Cecchini (Agricoltura), Fabrizio Bracco (Turismo) e alcune associazioni di categoria come Confindustria e Confcommercio. Una prima riunione preliminare dove è emersa la necessità di caratterizzare l’Umbria con una o due idee forti che la rendano riconoscibile.

Spazi e investimenti Sul tavolo è finito anche un dossier preliminare di alcune pagine dove viene spiegata qual è la proposta e quali i costi, che partono da un investimento minimo di 300 mila euro. Innanzitutto si prevede un pacchetto base di partecipazione che comprende la partecipazione alla mostra sull’Italia organizzata dalle Regioni, uno spazio di rappresentanza tra i 30 e i 40 metri quadrati e un’area espositiva dedicata di 200 metri quadrati per una settimana. La mostra consiste sarà curata dal direttore artistico Marco Balich che, in collaborazione con i rappresentanti delle varie Regioni, offrirà un affresco sull’Italia. Per quanto riguarda invece lo spazio di rappresentanza questo non sarà aperto al pubblico: il suo scopo sarà infatti quello di fungere da luogo dove ricevere ospiti e da ufficio di rappresentanza.

Le opzioni Sui 200 metri quadri a disposizione della regione invece, andrà organizzata un’esposizione autonoma, il cui progetto dovrà essere approvato dalla direzione artistica di Palazzo Italia. Questo pacchetto base ha un costo minimo di 300 mila euro che però può crescere se l’Umbria, intesa come istituzioni e attori economici, deciderà di investire di più garantendosi così ulteriore visibilità: ogni settimana aggiuntiva di esposizione dedicata costerebbe 100 mila euro, mentre un’altra opzione è quella della «settimana di protagonismo», che offrirebbe alla Regione l’occasione di presentare a 360 gradi i suoi prodotti, gli elementi di innovazione, la sua cultura e così via. Sempre però con il vincolo di restare lungo i binari del tema scelto per l’Expo di Milano. Il costo di questa opzione è di 450 mila euro. Al momento a palazzo Donini nulla è stato deciso e tutte queste possibilità sono sul tavolo. Di certo i lavori sono in corso e già nella prossima settimana il tavolo sull’Expo tornerà a riunirsi.

Twitter @DanieleBovi

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