Sconta la pena e ritorna a casa. Continuano i rimpatri da parte della questura di Perugia, questa volta è toccato a un albanese 25enne appena uscito da Capanne
I particolari Era arrivato a Foligno 10 anni fa e aveva ottenuto un permesso di soggiorno per il suo lavoro, come pavimentista, in una ditta edile. Nell’agosto del 2009 viene arrestato con il fratello, clandestino, con 22 grammi di cocaina. Dopo la condanna a quattro anni di reclusione gli viene revoato il permesso di soggiorno. Lo straniero viene nuovamente arrestato a Foligno nel maggio del 2012 con un altro fratello, con 10 grammi di cocaina. Dopo la scarcerazione nel giugno scorso torna in carcere per il residuo pena. Ieri quindi l’uscita dal carcere, il trasferimento in questura, la notifica del provvedimento di espulsione e il suo trasferimento, con tre agenti di scorta, fino a un Cie del Sud Italia da dove, dopo il rilascio di un passaporto, verrà rimpatriato in Albania.
L’altro caso Ancora ieri, in mattinata, i poliziotti di Perugia sono stati impegnati su un altro caso. Nella mattinata del 22 gennaio si è presentata in questura una donna 32enne, che intendeva denunciare l’ex convivente. Ha raccontato di aver convissuto per alcuni anni con un uomo, A.A., di 35 anni, convivenza dalla quale era anche nato un bambino. Terminata la relazione, il giudice nel luglio del 2013 aveva affidato il piccolo in via esclusiva alla madre, imponendo al padre sia il pagamento mensile di una modesta somma a titolo di alimenti che quello della metà delle eventuali spese straordinarie. Tuttavia, secondo il racconto della donna l’uomo non avrebbe mai provveduto al versamento di quanto dovuto, non si sarebbe mai mostrato minimamente interessato a incontrare il figlio, né avrebbe mai chiesto informazioni sul suo stato di salute. La polizia ha indagato A.A. per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giudiziale.
