«Garantita elevata produttività amministrativa e assunte posizioni unanimi e nette nell’interesse generale della città». Tira le fila sull’attività del consiglio comunale dell’ultimo anno, il presidente Graziano Angeli che non manca di sottolineare la «lealtà» che ha contraddistinto il confronto in aula tra le diverse forze politiche.
«Esempio di buona politica» Il massimo organismo rappresentativo della città si è riunito 21 volte negli ultimi dodici mesi, esaminando 52 atti tra ordini del giorno e mozioni, discutendo 50 interrogazioni e approvando una quarantina di pratiche. Numeri che spingono il presidente Angeli a parlare di «anno intenso dal punto amministrativo da cui sono emersi anche esperienze di buona politica».
Svincolo di Scopoli e riordino tribunali Il riferimento è alla recente e unanime presa di posizione dei consiglieri sullo svincolo di Scopoli per la cui realizzazione si sono messe in moto tutte le istituzioni, locali e regionali, ma anche sulla netta contrarietà espressa in relazione alla nuova geografia giudiziaria, che ha spostato la competenza del Folignate dal tribunale di Perugia a quello di Spoleto, provvedendo anche alla chiusura della sede distaccata.
«Elevata produttività amministrativa» Il giudizio dei lavori del consiglio, secondo il presidente, è ampiamente positivo: «In questi mesi, nonostante le difficoltà – ha sottolineato Angeli – è stato fatto molto per la città e sono emersi diversi esempi di buona politica. Durante i lavori consiliari non è mai mancato il confronto leale e, a differenza di altre assemblee elettive tra cui lo stesso Parlamento, non ci sono mai state degenerazioni di stile e di linguaggio ed è stata garantita un’elevata produttività amministrativa».
Per l’ultimo scorcio di legislatura l’auspicio è quello di «proseguire nella stessa direzione, anche in vista di deliberazioni importanti come la modifica dello Statuto comunale nel quale s’intende, tra l’altro, inserire nuove norme sul bilancio partecipativo e sul tema della parità di genere, nonché definire Foligno ‘Città dantesca’ e Internet un bene comune».
