
di Daniele Bovi
Non bastasse la crisi economica benzina, alimenti, bevande, tabacchi, trasporti e bollette per acqua, elettricità e gas continuano a pesare sulle tasche dei perugini. Secondo l’ultimo report diffuso mercoledì mattina dall’Istat infatti, nel mese di gennaio Perugia ha fatto registrare un aumento del 2,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un valore che piazza il capoluogo umbro all’ottavo posto in Italia dopo Aosta, Bari, Roma, Napoli Firenze, Trieste e Reggio Calabria.
Il dato nazionale Il dato relativo a Perugia è in linea con quello della media nazionale (+2,1%, dato più alto dal dicembre 2008) e sconta, come detto, gli aumenti sul piano tendenziale fatti registrare in tutta Italia in settori come trasporti (+4,3%), tariffe per elettricità, acqua e combustibili (+4%), alcol e tabacchi (+2,2%), istruzione (+2,5%), prodotti alimentari (+1,6%) e alberghi e ristoranti (+1,8%). Come spiega l’istituto nazionale di statistica, alla base dell’aumento delle tariffe ci sono le «tensioni» registrate a gennaio sui prezzi dei beni energetici e degli alimentari non lavorati.
Boom di benzina e vegetali Sfogliando le tabelle così si scopre come la benzina è aumentata dell’11,3% su base annua (+9,9% a dicembre) e del 3,5% su base mensile. Sempre a gennaio il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 15,7% in termini tendenziali (+14,5% a dicembre) e del 4,0% sul piano congiunturale. Riguardo al gpl invece, l’indice ha registrato un rialzo annuo del 26,3% (+21,3% a dicembre) e un aumento mensile del 7,8%. Quanto al gasolio da riscaldamento, il prezzo ha segnato una crescita tendenziale del 14,8% e una incremento congiunturale del 3,2%. Analizzando invece i prodotti da tavola si nota l’impennata dei prezzi dei vegetali freschi (+12,7%), che su base annua segnano un tasso di variazione pari al +12,4%. Si conferma poi l’aumento per i prezzi delle assicurazioni sui mezzi di trasporto, che crescono dello 0,9% sul mese precedente e del 6,1% su gennaio 2010.
Comunicazioni e spese per la salute Gli aumenti più contenuti invece hanno riguardato comunicazioni (+0,1%), servizi sanitari e spese per la salute (0,3%). Sul piano congiunturale invece, ossia in riferimento al mese di dicembre 2010, gli incrementi nel gennaio 2011 hanno riguardato i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+0,8%), le tariffe per le utenze domestiche (+0,7%) e i trasporti (+0,5%). Sostanzialmente stabili invece, sempre sul piano congiunturale, i prezzi per mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3%), abbigliamento, calzature e comunicazioni.
