Il rendering della piazza del teatro di Marsciano

«Una piazza rinnovata e come riplasmata da una scalinata inedita, che armoniosamente contralta con i laterizi classicheggianti della facciata del Teatro della Concordia a Marsciano, ed una ripavimentazione, che esalta il senso dello spazio, del paesaggio urbano e dell’umanità che lo abita, in una sintesi fra tradizione e avanguardia, che ha per obiettivo la valorizzazione dei tanti centri storici, per i quali l’Umbria è giustamente famosa in Italia e nel mondo»: è il progetto “Puc” (Piani urbani complessi, finanziati dalla Comunità europea attraverso i fondi strutturali Por-Fesr 2007-2013), che, come esempio di una progettazione di “seconda generazione” (dopo i numerosi che, negli anni scorsi, hanno mutato il volto dei centri storici umbri), è stato presentato alla facoltà di Ingegneria, di fronte ad una affollata platea di studenti, nel quadro delle attività didattiche dei corsi integrati e laboratorio di “Progettazione Digitale”, tenuti dal professor Paolo Belardi e dall’ingegner Simone Bori, nell’ambito del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria edile ed architettura.

Il dibattito È stato uno scambio vivace di idee e di opinioni, fra l’interessato pubblico di studenti, i docenti della facoltà e i responsabili della programmazione comunitaria, che ha fatto uscire la progettazione dei “Puc” dall’ambito necessariamente ristretto degli addetti ai lavori, per trasformarlo in un dibattito aperto con chi sarà responsabile delle future «generazioni di programmazione». Sono stati la dottoressa Alessandra Antognelli della società “Cesar”, l’ingegner Giuliana Mancini della Regione Umbria e, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati alla comunicazione del “Por Fesr”, la dottoressa Valeria Covarelli, ad illustrare finalità e modalità attuative dei fondi strutturali europei, con particolare riferimento al tema in discussione, i Piani Urbani Complessi, i “Puc” di “seconda generazione”, così definiti, rispetto alla prima fase, per una maggiore attenzione alle soluzioni di avanguardia ai problemi urbanistici dei centri storici e alla valenza sociale del loro utilizzo da parte di cittadini e visitatori. Il “Progetto-Marsciano”, esemplificativo della nuova fase dei “Puc”, è stato illustrato dagli architetti Emanuele Tini e Andrea Spiccallunto, rappresentanti di un gruppo di professionisti incaricato della ideazione e dell’esecuzione di un intervento destinato a riqualificare spazi pubblici pedonali e carrabili nella cittadina umbra, in particolare in via Marconi e nello spazio adiacente al teatro della Concordia.

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