di Francesca Torricelli
Si chiamano ‘Free duck’, proprio per la loro forma che ricorda molto quella di una papera. Sono i nuovi mezzi di recapito della corrispondenza a impatto zero che i responsabili territoriali di Poste italiane, martedì mattina, hanno presentato al sindaco e alla stampa. Al momento sono 8 e stanno ‘mandando in pensione’ i vecchi motorini
I mezzi Il centro di distribuzione di Terni, articolato in 70 zone di recapito «già da tempo – spiega Patrizio Capra, responsabile dell’area logistica territoriale Toscana ed Umbria – persegue iniziative di sviluppo sostenibile, impiegando sul territorio comunale mezzi ecologici a basso impatto ambientale (veicoli bi-fuel; ndr) o ad impatto zero». Quadricicli leggeri a trazione elettrica, i ‘Free duck’ «sono particolarmente indicati per il recapito in centri urbani a traffico limitato e in centri storici con strade strette o chiuse al traffico. Inoltre sono molto più sicuri per il nostro personale addetto e danno la possibilità di effettuare consegne molto pesanti».
I servizi Poste italiane, inoltre «sta lavorando su nuovi servizi erogati dal postino telematico – continua Capra – che permettono di ricevere a domicilio un ampio menù di servizi postali e finanziari. Il piccolo ufficio postale itinerante è infatti diventato una realtà anche a Terni, grazie alla presenza di portalettere dotati di palmare che possono accettare il pagamento di qualsiasi tipologia di bollettino, tramite postamat, poste pay, e carte di debito (cirrus-maestro). Con le stesse modalità di pagamento, i portalettere dotati di strumenti telematici, possono accettare le raccomandate anche con avviso di ricevimento, destinate a tutto il territorio nazionale e rilasciare la ricevuta di spedizione al mittente».
Tradizione e innovazione Il responsabile di grandi imprese e pubblica amministrazione Toscana ed Umbria, Duccio Lippi ha, invece, sottolineato come «l’ormai decennale profondo rinnovamento di Poste italiane si è coniugato con una forte evoluzione dei servizi tradizionali e con grosso impegno verso l’innovazione, tanto da rendere la nostra azienda un asset fondamentale del paese. La nostra ambizione è quella di essere attori della social innovation, contribuendo a rendere le città più ‘semplici’ per i cittadini. L’obiettivo finale è avvicinare i servii al cittadino e diminuire gli oneri a carico dell’ente, permettendo a quest’ultimo di liberare risorse da investire in altre attività».
Progetti comuni A conclusione, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo ha ringraziato Poste italiane per «la lungimiranza e l’attenzione verso questi argomenti. Le vostre iniziative si incrociano benissimo con i nostri progetti per la città e sono di grande risorsa economica e di sviluppo. C’è tutto il mio sostegno».

Iniziative come queste aiutano a dimostrare come la social innovation, nell’ottica del societing, riesca a fornire un utile strumento per combattere la drammatica situazione attuale. Ben vengano progetti simili!