di Daniele Bovi
A poche ore dal voto dei delegati che dovranno scegliere il nuovo segretario del Pd di Perugia, la certezza è una sola: la candidatura del 31enne coordinatore della segreteria cittadina Francesco Giacopetti. Per il resto, si balla tra voci e ipotesi. A scegliere il successore di Franco Parlavecchio saranno gli oltre 120 membri dell’assemblea eletti nei giorni scorsi nei congressi di circolo. E proprio intorno all’uscente è stato tentato un accordo unitario che sembra però essere naufragato tanto che Parlavecchio, fedele a quanto spiegato in queste ultime settimane, potrebbe non far parte della partita: «O sul mio nome – ha ripetuto anche venerdì pomeriggio – c’è un vasto consenso o io non cerco le conte».
Ipotesi Dato per certo Giacopetti (appoggiato da Bottini e da segretari di circolo) mentre Parlavecchio va verso un probabile passo indietro, dal cesto dei nomi esce quello che è stato fatto anche di recente, ovvero quello del da poco ex responsabile dell’organizzazione Antonello Chianella che, come candidato segretario provinciale, nel comune di Perugia ha raccolto quasi il 20%. Chianella nella tormentata assemblea del Park Hotel ha contribuito all’elezione di Dante Andrea Rossi e, ora, potrebbe tentare (una decisione definitiva ancora non c’è) la scalata alla segretaria comunale, forse con l’appoggio di Piero Mignini e Gianpiero Bocci, tutto da verificare. Sul campo ci sono poi i civatiani, che al provinciale hanno deciso di non sostenere nessuno e che sabato, una volta raccolte le firme, potrebbero anche schierare un loro candidato (Alessio Cavalieri).
Incertezze Insomma, a poco tempo dall’apertura delle porte dell’hotel Giò Jazz (si inizia alle 10 con il dibattito, mentre dalle 16.30 alle 18.30 si vota) c’è un solo candidato ufficialmente uscito allo scoperto e molte incertezze. Incertezze collegate ai rapporti di forza all’interno dell’assemblea e che derivano dal meccanismo di elezione dei delegati. Infatti mentre per il congresso provinciale c’erano liste collegate a un candidato, in questo caso il meccanismo che alcuni democrat definiscono «cervellotico» non le ha previste. In pratica i circoli hanno scelto delegati che non hanno fatto esplicito riferimento a un candidato. Giacopetti sembra partire con il favore dei pronostici ma solo lo spoglio dei voti nel tardo pomeriggio di sabato darà una risposta definitiva.
Twitter @DanieleBovi
