I campi allagati a Trevi (foto Francesco Riccetti)

di Chia.Fa. e Mau.Tr.

Domani giovedì, a partire dal pomeriggio ci saranno peggioramenti su tutta la regione a causa di un vortice depressionario che proviene dalle regioni artiche e non aiuterà la situazione metereologica critica che persiste da giorni. Il maltempo durerà almeno fino a domenica, ma conoscerà un progressivo peggioramentoa partire da venerdì, secondo quanto previsto dai meteorologi di Umbriameteo.

Neve a mille metri Sono, quindi, attese ancora molte nubi e precipitazioni frequenti, «con quota delle nevicate in abbassamento grazie al progressivo afflusso da nord ovest di aria fredda artica». Da venerdì la neve scenderà a quota mille metri, mentre le temperature continueranno ad abbassarsi. C’è preoccupazione per una nuova ondata di pioggia e per i danni che potrà arrecare dopo gli acquazzoni della scorsa settimana.

Gravi disagi a Trevi A Trevi, ad esempio, in mattinata il fiume Alvio ha rotto gli argini nella zona di San Lorenzo (Trevi) allagando i campi circostanti e causando ingenti danni agli agricoltori della zona. Gli operai della Bonifica sono al lavoro da ore per gli interventi di messa in sicurezza del caso. Nuove problematiche sono state registrate anche con il Fiumicella tornato a esondare nell’azienda agricola di Marco Dominici. In questo caso il torrente non ha argini e quando i fiumi della zona (Marroggia, Clitunno e Tatarena) aumentano la propria portata, il corso d’acqua non riesce a far defluire le acque.

Sindaco: «Servono interventi urgenti» Il sindaco Bernardino Sperandio, contatto da Umbria24, spiega: «Lunedì ho convocato in Comune, Prefettura, Regione, Provincia e Bonifica perché l’intreccio di competenze impone di far accomodare tutti intorno a un tavolo per trovare una soluzione che dovrà necessariamente passare per la ripulitura dei fossi della pianura, operazione che spetta anche a privati e che sarà a stretto giro al centro di un’ordinanza, ma anche per interventi dei quali già si dispone della progettazione». Non è chiaro, al momento, quante risorse serviranno per scongiurare il ripetersi dei disagi. Sul caso dell’azienda agricola Dominici, che attende da marzo l’erogazione di 22 mila euro di contributi relativi all’alluvione, il sindaco Sperandio ha scritto una lettera alla presidente Marini nel tentativo di imprimere un’accelerazione alla conclusione della pratica, a cui è appeso il futuro dell’azienda.

I danni «Le forti precipitazioni che hanno interessato la fascia appenninica e dell’Alto Chiascio, tra il 10 e 12 novembre hanno rappresentato un evento che non si manifestava da oltre 50 anni. A Gualdo Tadino, in 72 ore sono caduti quasi 350 millimetri di pioggia (il 40% delle precipitazione di un anno), a Castelluccio i millimetri sono stati 440. I danni prodotti sono stati più modesti rispetto all’alluvione di un anno fa soprattutto perché sono state interessate zone meno abitate, ma anche grazie alla diga di Montedoglio e a quella del Chiascio. Dalla Regione sono comunque arrivate risorse destinate ai Comuni per far fronte ai primi interventi infrastrutturali di piccola entità». Lo ha detto stamani il coordinatore regionale dell’ambito ‘territorio, infrastrutture e mobilità’, Diego Zurli. «Nelle zone colpite è tutt’ora in corso una analitica ricognizione dei danni – ha aggiunto – da parte dei tecnici regionali. Le maggiori criticità sono state rilevate da subito sulle strade Flaminia e Contessa. Due i tratti chiusi della prima arteria viaria nel territorio del Comune di Nocera Umbra, mentre la Contessa, per la quale la situazione appare più preoccupante, rimane chiusa in un tratto a confine con le Marche. La Provincia, che è l’Ente gestore, sta adoperandosi per un parziale ripristino, mentre per intervenire in maniera definitiva sul cedimento del manto stradale prodotto dal maltempo ci vorranno alcune settimane. Altri interventi hanno riguardato la viabilità secondaria. La Giunta regionale, subito a ridosso degli eventi, ha deliberato risorse da destinare ai Comuni per piccoli, ma indispensabili interventi infrastrutturali. Per quanto riguarda la programmazione di interventi più consistenti (smottamenti e frane) la Regione, con la presidente Marini, ha preso da subito contatti con il capo del dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli. L’auspicio è che presto possano arrivare le risorse necessarie.La prossima settimana è prevista una riunione con la Provincia di Perugia ed sindaci delle zone colpite per fare il punto della situazione».

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