di Ivano Porfiri
Perugia capitale della cultura ebraica nel 2014. A proporlo è il presidente della comunità ebraica di Roma, ma ricopre lo stesso ruolo a Perugia, Riccardo Pacifici. Lo ha annunciato durante un incontro seguito da una visita in una scuola per parlare dei temi della cultura ebraica e della multiculturalità.
INTERVISTA A PACIFICI SU PRIEBKE
Perugia capitale «Proporrò all’Unione delle comunità ebraiche italiane di fare Perugia città capofila della prossima giornata della cultura ebraica». Perugia 2019 conquista un altro significativo appoggio nel suo percorso alla candidatura a Capitale europea della cultura. Intervenendo al fianco del sindaco Wladimiro Boccali, Pacifici dà il suo endorsement: «Conosco bene la città, so che ha i valori della tolleranza e, nel mio piccolo, sosterrò la candidatura a Capitale europea della cultura, anzi mi farò portavoce perché sia il prossimo anno città capofila della giornata della cultura ebraica, che si svolge a inizio settembre». Pacifici spiega, infatti, che «bisogna parlare della cultura ebraica: se mi chiedono di scegliere tra Shoah e la nostra cultura millenaria, non me ne vogliano i morti, io scelgo la seconda. La Shoah è stata una parentesi, per quanto tragica, ma solo una piccola parentesi creata da altri nella storia del popolo ebraico».
La giornata perugina A invitare Pacifici a Perugia è stato il segretario cittadino del Pd, Franco Parlavecchio. «E’ stato lui a chiamarmi per la nostra amicizia: quando ha saputo che venivo additato di intolleranza per aver proposto di parlare dell’apertura di un Cie, mi ha detto: come, intollerante tu? Ma stanno scherzando?». L’opportunità dell’incontro è stata subito colta dal sindaco Boccali: «Mi fa molto piacere questa visita, anche perché Pacifici è presidente anche della comunità ebraica perugina, con cui abbiamo un dialogo costante. La nostra città è molto impegnata sul campo del multiculturalismo e sul tema dell’accoglienza e della cittadinanza dei figli di stranieri nati qui. A Perugia ho scoperto che ci sono ben 58 comunità diverse e la diversità è fonte di arricchimento».
I giovani e l’antisemitismo Pacifici, dopo l’incontro istituzionale, ha fatto visita nella scuola secondaria di primo grado Carducci-Purgotti e primaria Santucci di via Chiusi. «Tra i giovani ci sono sacche di antisemitismo – ha detto -, ma posso garantire che nelle scuole ci sono dei giovani che, non facendo cronaca, non facendo svastiche, non fanno notizie, ma che grazie a bravi docenti conoscono la storia e sono strumenti di cultura facendosi portatori di valori sani, sanno confrontarsi e sono aperti alle culture diverse. Per questo mi fa molto piacere recarmi in una scuola e anche durante le nostre iniziative parliamo spesso di cultura. Non ci piace essere coinvolti solamente per ricordare la tragedia della Shoah, forse non tutti sanno che ci sono centomila persone l’anno che visitano il museo della cultura ebraica di Roma o che per le nostre feste abbiamo la più alta partecipazione anche di giovani che vengono nel nostro quartiere».
Priebke Pacifici ha anche parlato della vicenda di stretta attualità dei funerali del boia delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke. «Confidiamo nell’attività delle forze dell’ordine – ha detto -, della questura e prefettura che hanno vietato funerali pubblici che possano trasformarsi in una ghiotta occasione per i nostalgici, per i nipotini di Hitler per fare un’adunata contro anche le leggi dello Stato, soprattutto immagino si creerebbero problemi di ordine pubblico. Nulla, ovviamente, su quello che è l’aspetto dei funerali in forma strettamente privata. Poi c’è l’aspetto della sepultura, ma anche lì il sindaco di Roma è stato molto chiaro».
