Il materiale sequestrato

di Re.Te.

Una montagna di rottami, raccolti e venduti da soggetti privi delle necessarie autorizzazioni. Per questo il nucleo investigativo di polizia ambientale del corpo forestale dello Stato ha denunciato alla procura nove persone, tutte residenti a Terni. Fra loro, anche il titolare del centro di recupero a cui venivano venduti i materiali ferrosi.

Le indagini degli uomini della Forestale sono partite dal sequestro di un ingente quantitativo di rifiuti metallici all’interno di un casolare di Terni: quintali di rottami, pronti per essere venduti al centro di recupero. Il titolare dell’attività, pur sapendo che la raccolta veniva svolta senza le previste autorizzazioni, acquistava gli scarti metallici, redigendo anche il cosiddetto ‘formulario di identificazione’, documento che accompagna il trasporto dei rifiuti. Le pene previste per i reati contestati dal corpo forestale – gestione illecita e traffico illecito di rifiuti – vanno da un minimo di tre mesi a un massimo di sei anni.

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