Moreno Francesconi, la vittima

di F.T.

Moreno Francesconi se n’era andato a 57 anni, nella notte fra il 29 e il 30 dicembre 2012, mentre svolgeva il suo lavoro di custode del centro multimediale di Terni, struttura di proprietà comunale. Una morte dovuta a cause naturali, per un malore improvviso, anche se il figlio Niccolò aveva chiesto a più riprese – attraverso diversi esposti – che sulla vicenda venisse fatta completa luce. Il corpo senza vita di Moreno Francesconi era stato trovato solo il mattino seguente, a diverse ore dal decesso, perchè, aveva denunciato il figlio, lavorava da solo in quell’edificio immenso. Le indagini, partite da questo episodio, hanno portato alla denuncia dei titolari dell’agenzia di vigilanza per cui l’uomo lavorava, per presunte violazioni relative al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Le denunce fanno seguito all’indagine svolta dalla divisione amministrativa della questura di Terni. Le contestazioni parlano di ‘esercizio abusivo dell’attività di vigilanza’. La legge (ex articolo 134 Tulps) prevede che, durante l’orario notturno o di chiusura al pubblico, l’attività di custodia di beni immobili e mobili sia affidata esclusivamente alle guardie giurate, ovvero personale qualificato, sottoposto a specifici controlli preventivi di polizia che ne accertino il requisito di buona condotta.

Altre verifiche Allo stesso modo gli enti o i privati che affidano il servizio, per evitare di incorrere in concorso di responsabilità, sono tenuti ad accertare che chi svolge l’attività di vigilanza debba essere regolarmente in possesso dell’autorizzazione prefettizia, come accade per altre attività regolamentate. Nel corso delle attività di controllo condotte sul territorio, la divisione amministrativa della questura di Terni ha riscontrato diverse situazioni illegali, prontamente segnalate alla procura della Repubblica. Verifiche che proseguiranno nei prossimi mesi, con controlli che riguarderanno ditte, cantieri ed enti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.