Proponevano l’acquisto di pacchetti vacanze a prezzi stracciati. Una volta avuto il consenso all’interessamento, inviavano per posta elettronica tutta la documentazione necessaria per l’eventuale adesione, alla quale aggiungevano anche i commenti di feedback falsamente creati al fine di invogliare i malcapitati all’acquisto. Una volta versato, come da contratto, l’anticipo del 30%, ricevevano il vaucher, chiaramente falso, da utilizzare direttamente in loco per la vacanza.
La truffa Solamente il contatto telefonico con gli alberghi interessati, peraltro assolutamente estranei alla vicenda, svelava ai truffati, l’inesistenza del viaggio organizzato. Le destinazioni individuate erano tutte sul territorio nazionale e per l’80% nella grandi città d’arte italiane.
Denunciati La truffa è stata scoperta dai poliziotti del commissariato di Città di Castello che hanno denunciato due soggetti di etnia rumena, rispettivamente M.G. di anni 34 e T.D. di anni 32, residenti nell’hinterland milanese, in quanto resisi responsabili di truffe in danno ad alcuni cittadini tifernati.
