L’assemblea unica dell’Ati 1 e Ati 2 dell’Umbria, riunita a Perugia, ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento che disciplina le agevolazioni tariffarie rivolte alle utenze deboli del servizio idrico integrato.
I dettagli La deliberazione stabilisce che potranno ottenere sgravi in bolletta i nuclei familiari con un indicatore di reddito Isee non superiore a 9.500 euro, estendendo la platea dei beneficiari delle agevolazioni che finora aveva una soglia limite di 8.500 euro. Agli utenti in possesso del requisito richiesto verrà concesso un bonus, a titolo di contributo forfettario, pari al valore di 50 litri di acqua al giorno (equivalenti a 18,25 metri cubi all’anno) per componente del nucleo familiare, definito sulla base della tariffa prevista per la prima fascia di consumo. Per l’annualità 2013 il bonus avrà un ammontare di 17,55 euro a persona.
Elenco comuni Fanno parte degli Ati 1 e 2 e, quindi, possono accedere agli sgravi, i cittadini dei seguenti comuni: Ati 1 – Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Scheggia Pascelupo, Sigillo, Umbertide; Ati 2 – Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, San Venanzo, Todi, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Valfabbrica.
Lo stanziamento Per finanziare le agevolazioni tariffarie nell’anno in corso è stato costituito un fondo di 500 mila euro, al quale gli utenti potranno accedere, fino a esaurimento della disponibilità di risorse, mediante la presentazione a Umbra Acque dell’apposito modulo che sarà scaricabile nei prossimi giorni sul sito web del gestore del servizio idrico integrato e sui portali internet dell’Ati 1 e dell’Ati 2.
Bilancio Ati 1 In seduta separata, l’assemblea dell’Ati 1 ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione per l’esercizio 2013, che sarà di 583 mila 704 euro e garantirà la funzionalità dell’ente nella fase transitoria che precederà l’attivazione dell’Auri.
