Mentre proseguono le indagini e si aspetta l’esito dell’autopsia per fare un po’ di luce sul giallo della morte di Elisa Benedetti, emerge tutta l’amarezza e la rabbia della famiglia. Rabbia per il fatto che Elisa non è stata salvata in tempo e per le tante «falsità» che sarebbero state raccontate dalla stampa. «Sono state scritte tante cose false, io per esempio ho sempre lavorato, non sono un mantenuto di mia figlia», dice il papà Osvaldo. Così come, per il padre, Elisa «non è stata violentata, ma perché lo hanno scritto?». «E io – ha continuato Osvaldo Benedetti – ho sempre lavorato, non ho mai chiesto una lira a mia figlia, così come la mia povera moglie. Io Elisa l’ho sempre aiutata».
Dubbi sulle ricerche I familiari di Elisa sollevano dubbi sulle ricerche della ragazza. Una parente che parla accanto al padre di Elisa, si chiede: «Non era lontana dalla macchina, cos’è successo?». «Se ne occuperà l’avvocato – spiegato il papà della ragazza – così come delle altre cose false che sono state scritte. Per esempio, chi l’ha detto che Elisa quella notte è stata un’ora al telefono con i carabinieri? Non è vero, loro non lo hanno detto di sicuro».
Il parroco Don Bruno: famiglia bravissima E’ una «famiglia bravissima» quella di Elisa Benedetti, secondo Don Bruno, parroco della parrocchia di San Pio, dove il vescovo di Città di Castello celebrerà i funerali della giovane quando saranno fissati. E’, infatti, probabilmente troppo piccola la chiesetta nella campagna di Città di Castello a poche centinaia di metri dalla casa di Elisa, chiesa parrocchiale della famiglia, stamani chiusa. Don Bruno conosce molto bene il fratellino di Elisa, che frequenta la sua parrocchia, e il papà Osvaldo, «un uomo molto bravo segnato da tante disgrazie».
Don Adriano: rispetto e silenzio Particolarmente vicino alla famiglia è stato in queste ore il vice parroco di San Pio, Don Adriano, che aveva conosciuto Elisa solo due mesi fa in occasione della morte della sua mamma. Don Adriano preferisce però non parlare con i giornalisti. «Rispetto il dolore della famiglia ed il suo silenzio», ha detto. «Non solo molto sfortunati – ha commentato ancora don Adriano – è un grosso dramma, lo so, ma di fronte a certe situazioni si può stare insieme e basta».

