Palazzo dei Priori - la sede del Comune di Perugia
Palazzo dei Priori - la sede del Comune di Perugia

Una manovra da 4 milioni La manovra incide per 4 milioni sui circa 300 del bilancio complessivo del Comune. «Dal punto di vista quantitativo – commenta l’assessore Livia Mercati – l’entità dell’assestamento è decisamente contenuta ed è consistita sostanzialmente nella diversa allocazione di risorse e nell’utilizzo di diverse fonti di finanziamento delle spese, in particolare per quelle destinate a investimenti e quelle correnti a destinazione vincolata. Questo, perché la programmazione e la gestione del bilancio sono state coerenti con le politiche adottate in materia economico-finanziaria dal Comune». L’assessore fa notare come «si evince, inoltre, che per l’anno 2010 le previsioni sono comunque attendibili e non emergono situazioni di irregolarità o di criticità di rilievo: ciò significa che le strutture  politiche e tecniche  dell’Amministrazione comunale hanno operato correttamente, utilizzando razionalmente le risorse iscritte negli stanziamenti di bilancio».

Parola d’ordine «prudenza» Una gestione delle risorse, dunque, che in tempi di magra «è stata caratterizzata dal rigore e dalla prudenza, dalla attendibilità delle previsioni, dal contenimento del ricorso all’indebitamento, dal recupero dell’evasione e dall’acquisizione di risorse finanziarie esterne (contributi statali e regionali)». Da quest’ultima voce provengono un milione stanziato dalla Regione per le politiche sociali e circa 260mila euro per l’Unico Perugia, in pratica diretti al Minimetrò. Per quanto riguarda il fronte delle entrate straordinarie, in particolare il recupero dell’evasione di Ici e Tarsu, l’andamento degli accertamenti è in linea con le previsioni. Un milione e 300mila euro derivante dall’avanzo di bilancio 2009 viene destinato al fondo svalutazione crediti, per far fronte a eventuali situazioni di criticità nell’esigibilità di crediti dell’ente.

Alienazioni e derivati Dal punto di vista degli investimenti, invece, il Comune ha fatto la scelta di non contrarre ulteriori mutui per finanziare opere, anche in vista degli effetti della manovra economica statale, individuando le fonti di finanziamento per gli interventi non rinviabili nelle alienazioni patrimoniali. Con riguardo alle società partecipate, Mercati fa notare che «non sussistono situazioni tali da incidere negativamente sugli equilibri del bilancio comunale di competenza». Per quanto concerne, infine, i cosiddetti strumenti finanziari “derivati”, per ora l’andamento dei mercati consiglia una prosecuzione, ma sono comunque allo studio le misure da adottare per contenere nei prossimi esercizi finanziari gli effetti di tali prodotti sul bilancio comunale.

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