L’hanno chiamata uno «sciopero al contrario» l’iniziativa che un gruppo di disoccupati del settore edile ha organizzato per venerdì quando, dalle 15, farà dei lavori di manutenzione nella scuola perugina di Sant’Erminio. Un gesto simbolico, spiega la Cgil in una nota, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale del settore indetta da Cgil, Cisl e Uil. I lavoratori chiedono «il rilancio di un comparto in ginocchio attraverso la difesa del lavoro, il rinnovo dei contratti e uno sviluppo sostenibile». Da qui l’idea di un «gesto simbolico ma al tempo stesso utile alla comunità scolastica – scrive la Cgil -, per chiedere di far ripartire un settore che, per le sue caratteristiche e per la sua centralità, diventa ora un banco di prova decisivo per determinare un cambiamento di rotta in grado di garantire la ripresa dello sviluppo equo e sostenibile dell’intero paese». Tutti temi che saranno al centro di una tavola rotonda che si terrà sempre venerdì: dalle 9.30 nella sede unica del sistema edilizia, in via Pietro Tuzi a Perugia, ne discuteranno Tino Tosti (Filca Cisl Umbria), Stefano Paoloni (Feneal Uil Umbria), Wladimiro Boccali, Leopoldo Di Girolamo, Catiuscia Marini, Mario Bravi (Cgil Umbria).
Perugia, lo ‘sciopero al contrario’ dei disoccupati edili: venerdì lavoreranno in una scuola
