Stanno arrivando in questi giorni nelle case dei perugini le bollette di una tassa che c’è ma non si vede: la Tares, che andrà a sostituire le vecchie tasse sui rifiuti, decorre dal 1 gennaio 2013 ma il pagamento è stato rinviato dal governo a fine anno. In attesa di sapere quanto si dovrà sborsare (pare che l’aumento assumerà i contorni della stangata), il Comune di Perugia sta provvedendo ad inviare i bollettini calcolati su quanto versato l’anno scorso.
Tares in 4 rate La giunta comunale ha provveduto a deliberare le procedure da seguire, limitatamente al 2013, per il versamento del tributo: in pratica, in delibera, è stabilito che il versamento verrà effettuato in quattro rate di cui le prime tre calcolate sulla base delle tariffe stabilite nell’anno 2012 e l’ultima calcolata a conguaglio sulla base del Piano Finanziario 2013 e comprensiva della maggiorazione standard riservata allo Stato.
Piano finanziario Tia Intanto la giunta ha approvato il Piano Finanziario 2013 per l’applicazione della Tia, che ammonta a poco più di 41 milioni di euro, cui si aggiunge, a supporto del costo del servizio, un contributo di 440.038 euro, erogato dalla Regione Umbria e relativo all’annualità 2012 del “Programma straordinario per la riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare” e un altro per 97.621 euro, erogato dall’Ati 2 quale saldo dell’annualità 2010 del programma di sostegno alla riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata domiciliare.
I dettagli L’investimento 2013 è comprensivo del costo totale del servizio, nonché degli oneri aggiuntivi derivanti da ecotassa sui rifiuti smaltiti in discarica, contributo Arpa, indennità di disagio ambientale, Iva 10% (€ 3.551.093,07), incentivi per centri di raccolta comunali, tributo provinciale 5% (€1.953.101,19). Oneri aggiuntivi, non di competenza del soggetto gestore, che incidono sul Piano Finanziario per complessivi € 6.309.043,06. Gli interventi di miglioramento e di ottimizzazione del servizio e i contributi ottenuti dal Comune di Perugia hanno consentito – si legge in delibera – il contenimento totale dei costi del servizio rispetto al precedente anno del 2,56 %, in linea con l’incremento Istat.
Porta a porta Dalla delibera si legge che al 31.12.2012 gli abitanti serviti con la raccolta “porta a porta” hanno raggiunto il 70% dell’intera popolazione residente. I risultati quantitativi del servizio di raccolta differenziata a Perugia, oltre a rilevare la media del 55% nel 2012, dimostrano come, in questa legislatura, sia stato raggiunto un incremento esponenziale in termini percentuali di raccolta differenziata, passando dal 29% del 2009 al 60% circa del dicembre 2012, contribuendo sensibilmente a innalzare anche la media regionale. «La raccolta differenziata, già nel trimestre gennaio-marzo 2013, registra una media del 58%, avvicinandosi dunque all’obiettivo del 65%. Perugia – ha commentato l’assessore Lorena Pesaresi – raggiungerà a giugno 2013, con il sistema della raccolta domiciliare, oltre l’80% della popolazione servita, superando anche l’obiettivo regionale disposto dal Piano dei Rifiuti».
