Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

Due folignati di 36 e 47 anni sono stati denunciati dai carabinieri di Trevi perché hanno malmenato un impiegato che si trovava in una concessionaria e hanno minacciato i presenti con una mazza da baseball.

Irruzione L’episodio è avvenuto lunedì pomeriggio. Secondo quanto riferito dai militari, i due, asserendo di vantare un credito derivante da una compravendita, hanno fatto irruzione in una concessionaria di auto di Trevi malmenando un uomo che si trovava lì a cui poi hanno anche portato via il cellulare. Inoltre hanno minacciato con una mazza da baseball altre persone intervenute per calmarli.

Denunciati Una pattuglia della stazione di Trevi, giunta repentinamente sul posto, li ha bloccati, ha recuperato il cellulare della vittima e ha sequestrato la mazza. I folignati sono stati denunciati per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

La precisazione In ordine agli avvenimenti verificatisi nella mattinata di lunedì 29.04.2013 presso i locali di Umbria Motor Srl in Trevi che hanno portato alla denuncia di due persone ad opera dei Carabinieri della Stazione di Trevi, al fine di salvaguardare la propria immagine lesa dalle errate informazioni apparse sui media, la società Umbria Motor Srl ritiene opportuno precisare quanto segue:

– I denunciati hanno aggredito il Sig. C.P., referente italiano di una nota agenzia di pratiche auto tedesca, e non un già impiegato di Umbria Motor Srl, che si trovava casualmente nei locali.

– Umbria Motor Srl è del tutto estranea ai rapporti che possono essere intercorsi tra le parti e che, da quanto è stato possibile evincere in base alle rimostranze degli aggressori, non hanno nulla a che vedere con la compravendita di autovetture.

– Gli aggressori, contrariamente a quanto apparso in alcuni media, non vantano alcun credito nei confronti di Umbria Motor Srl della quale non sono mai stati clienti.

Conseguentemente, Umbria Motor Srl si riserva il diritto di agire giudizialmente sia nei confronti degli aggressori, che hanno provocato la fuga dei propri clienti presenti al momento dell’irruzione, sia a tutela della propria immagine.

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