Wladimiro Boccali e Mauro Volpi

di Iv. Por.

«Il Presidente Napolitano lo considero un assoluto, mi verrebbe da dire unico, punto di riferimento attuale. Per questo l’ho invitato a Perugia in occasione dei festeggiamenti del XX Giugno, stiamo facendo tutto il possibile, speriamo possa venire». In un momento di smarrimento, con la discussione politica appena a escort e festini, e col suo partito che sguazza tra perenni indecisioni, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, torna alle radici della democrazia.

La Carta è giovane «La Costituzione è giovane e per i giovani», ha detto nella conferenza stampa di lancio dell’iniziativa con cui verrà spedita per posta a tutti i ragazzi e le ragazze perugini che compiranno 18 anni nel 2011 una copia della Costituzione italiana. Duemila copie sono già state stampate. I destinatari sono 1.420, di cui 689 femmine e 731 maschi; tra loro, anche 111 stranieri.

Ascoltando il Presidente Il sindaco ha spiegato che l’idea di inviare una copia della Costituzione ai ragazzi è nata ascoltando il discorso di fine anno di Napolitano,  che era rivolto soprattutto alle generazioni più giovani ed alla necessità che queste occupassero un ruolo centrale nella vita politica italiana, ma anche ricordando la «strenua difesa che il Presidente della Repubblica ha sempre fatto dei valori e dei principi della Carta costituzionale». Un testo, secondo il sindaco, giovane ancora oggi nonostante sia nato più di 60 anni fa.

Sintesi delle culture italiane Una Costituzione, come ha scritto Boccali nell’introduzione al libretto, è attuale «se scrive i principi fondamentali e fondativi di una Nazione. Se, frutto, come quella italiana,  di storie  politiche, culture, visioni istituzionali e sociali diverse, riesce comunque a trovare una mediazione virtuosa nella volontà di portare a sintesi i Valori condivisi degli italiani e dare loro una legge in cui tutti possono riconoscersi». Altro tema che sta particolarmente a cuore al sindaco, e che è all’origine della decisione di inviare una copia della Carta costituzionale ai ragazzi perugini, è che si tratti di «un testo vivo, immerso più nella cronaca che nella storia, qualcosa che parla prima di tutto ai  giovani perché vi sono ricorrenti la speranza, il senso del futuro, la voglia di costruire, che sono prerogative innanzi tutto dei giovani. Non c’è nessuna patina di polvere, su queste pagine».

Un testo vivo Insieme a Boccali, il costituzionalista ed ex membro laico del Csm Mauro Volpi, che ha scritto la prefazione alla Costituzione destinata ai perugini neomaggiorenni. Il docente ha sottolineato le ragioni per le quali è importante conoscere il testo della Costituzione italiana, riassumendo quanto da lui scritto nella prefazione: perchè è frutto di una mediazione alta, virtuosa, delle diverse culture politiche italiane del dopoguerra; perché è un testo rivolto al futuro, «presbite, perché guarda lontano». La Costituzione, ha concluso Volpi, «non ha bisogno di essere stravolta, ma di essere aggiornata con revisioni puntuali e specifiche». Tra queste, Volpi ha citato la rivalutazione di un Parlamento dal ruolo oggi mortificato, che deve invece essere reso meno pletorico. Ma l’impianto di fondo, per Volpi, «resta sempre valido».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.