Mantenere in vita i contributi assegnati dal ministero per i Beni e le attività culturali al Teatro lirico sperimentale “Belli” di Spoleto e all’Associazione lirica e concertistica italiana (Aslico) di Milano e Como. É la richiesta che i senatori umbri Pd Anna Rita Fioroni, Mauro Agostini e Francesco Ferrante, insieme ad altri senatori Pd, hanno rivolto, in un’interrogazione parlamentare depositata martedì 18 gennaio in Senato, al ministro Sandro Bondi.
Un patrimonio unico «Il Teatro lirico di Spoleto e l’Aslico – ha spiegato la senatrice Fioroni – rappresentano un patrimonio unico per l’Italia, essendo i soli enti che si occupano dell’avviamento alla carriera di giovani cantanti lirici, attraverso l’organizzazione di concorsi a carattere europeo, corsi di avviamento al debutto e stagioni liriche sperimentali. I tagli al Fondo unico per lo spettacolo previsti dal Governo per il 2011 – ha aggiunto Fioroni – mettono però a rischio la sopravvivenza di entrambi gli istituti, che già dovevano contare su contributi ben più esigui delle spese sostenute per la realizzazione delle attività».
Chiusura sarebbe un grave impoverimento I senatori chiedono dunque al ministro Bondi se non ritenga opportuno mantenere in vita i contributi erogati ai due enti nel 2010 anche per l’anno in corso, dando il patrocinio permanente del ministero alle loro attività, per facilitarne il reperimento di fondi da soggetti privati e istituti di credito. «La chiusura del “Belli” e dell’Aslico – ha concluso Fioroni – rappresenterebbe un grave impoverimento del patrimonio musicale per il quale siamo conosciuti nel mondo e una pesante sconfitta dell’Italia in ambito culturale».

