Monsignor Cesare Pagani

Perugia ricorda monsignor Cesare Pagani, presidente Ceu e arcivescovo dal 1976 fino al 1988, a 25 anni dalla sua morte con una serie di appuntamenti in calendario tra preghiera, eventi culturali e radiofonici.

Fin da giovane seminarista (fu ordinato sacerdote dal beato card. Alfredo Ildefonso Schuster a 23 anni, il 3 giugno 1944), Pagani coltivò la passione di evangelizzare il mondo del lavoro; non a caso troviamo nel suo stemma episcopale la “ruota dentata”, simbolo dell’attività lavorativa (uno dei tre elementi caratterizzanti l’emblema della Repubblica Italiana). Il sociale ed il mondo del lavoro, l’impegno dei laici a livello culturale e politico ed i giovani, sono stati al centro dell’attenzione pastorale di mons. Pagani che ha trovato costante ispirazione nei documenti del Concilio Vaticano II. Monsignor Pagani fu molto vicino al mondo del lavoro ma anche a quello dei giovani, costituendo a Perugia la Consulta diocesana giovanile.

Primo evento in Cattedrale Proprio i giovani perugino-pievesi apriranno la serie di eventi in programma dal 7 al 16 marzo dedicata a mons. Pagani, ritrovandosi numerosi nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia giovedì 7, alle ore 20.45, per la loro veglia di preghiera quaresimale con l’arcivescovo Gualtiero Bassetti incentrata sulla figura del suo predecessore, in particolar modo sullo splendido rapporto che aveva con i giovani. Di seguito gli altri eventi.

Martedì 12 marzo, giorno del 25° anniversario del ritorno alla Casa del Padre di mons. Pagani, sempre nella cattedrale di San Lorenzo, alle ore 18, ci sarà la celebrazione eucaristica di suffragio presieduta dall’arcivescovo mons. Bassetti. Il card. Ennio Antonelli aveva assicurato la sua presenza, ma sarà impegnato nel Conclave.

Giovedì 14, alle ore 18, presso la Sala dei Notari del palazzo comunale dei Priori in Perugia, si terrà il convegno pastorale sul tema “Il lavoro che cambia, il lavoro che manca: attese dei giovani e delle famiglie”. Relazionerà il prof. Stefano Zamagni, docente presso l’Università degli Studi di Bologna.

Sabato 16, alle ore 15.30, sempre presso la Sala del Notari, si svolgerà il convegno di studi sul tema “Per il bene di tutti. La Chiesa e i laici del Concilio nell’opera di Mons. Cesare Pagani”. Interverranno mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, il dott. Stefano Bravi dell’Università degli Studi di Perugia e il giudice Pier Giorgio Lignani, presidente della Terza Sezione del Consiglio di Stato. Seguirà (ore 18) la celebrazione eucaristica in San Lorenzo.

Umbria Radio Anche i mezzi della comunicazione sociale della Chiesa perugino-pievese, «Umbria Radio» (già «Radio Augusta Perusia») e «La Voce», che ebbero in mons. Pagani, la prima il suo fondatore e l’altra un convinto sostenitore, ricorderanno la sua figura con due iniziative editoriali: la radio realizzerà un programma serale in diretta alle ore 19, da lunedì 11 a venerdì 15 marzo; il settimanale curerà delle pagine speciali in occasione del 25° anniversario della morte.

Tre pubblicazioni Inoltre, saranno presentate e distribuite tre pubblicazioni dedicate a mons. Pagani e verrà promossa una borsa di studio a lui intitolata per la partecipazione al Master in Bioetica e Formazione del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. Una delle tre pubblicazioni è la raccolta delle venti Lettere pastorali che mons. Pagani scrisse tra il 1973 ed il 1988, prima da vescovo di Città di Castello (1972-1981), poi da arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (1981-1988), che si presenta come novità assoluta a cura di Isabella Farinelli, direttore dell’Archivio storico diocesano, con interventi di mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, del prof. Giancarlo Pellegrini, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Perugia, e di mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve. Questa pubblicazione è stata voluta dal comitato per le celebrazioni del 25° anniversario della morte di mons. Pagani presieduto da mons. Paolo Giulietti,  vicario generale dell’Archidiocesi. Le altre due pubblicazioni sono la ristampa del volume Spero perché credo la Chiesa di mons. Gualtiero Sigismondi, un trattato sulla ecclesiologia di mons. Pagani sostanzialmente basata sul Concilio Vaticano II, e il libro Cesare Pagani, la passione e il coraggio, pubblicato a Milano nel 2008 a cura del Gruppo Amici Ambrosiani di monsignor Cesare Pagani. Quest’ultimo volume ne traccia la biografia, attraverso fonti dirette e testimonianze, fin dalle origini della famiglia nell’hinterland milanese, il seminario, i primi passi nelle parrocchie “sotto le bombe”, i passi da gigante con le Acli, l’amicizia con il card. Montini poi divenuto Papa Paolo VI.

Breve biografia dell’arcivescovo mons. Cesare Pagani (Milano,1921 – Perugia, 1988)

Cesare Pagani nacque a Dergano, periferia nord di Milano, il 10 maggio 1921, figlio di operai, Carlo e Adele Novati. Fin da seminarista coltivò la passione di evangelizzare il mondo del lavoro. Ordinato sacerdote dal beato card. Alfredo Ildefonso Schuster il 3 giugno 1944, “sotto le bombe” come diceva, l’anno dopo perdeva la madre, per uno spavento causato da uno scoppio. Il suo primo incarico fu quello di vicerettore del Collegio Rotondi di Gorla, fino al bombardamento dell’ottobre 1944; poi ricevette la nomina di coadiutore a Milano nella chiesa parrocchiale di Santa Maria di Caravaggio. Già qui si dedicò con particolare impegno alla pastorale giovanile e sociale e al laicato cattolico. L’11 giugno 1949 diventava coadiutore nella parrocchia di Saronno e assistente delle acli per tutta la plaga; l’8 ottobre 1952 veniva nominato assistente provinciale per le acli di Varese – dove si trasferì nel 1956. Nel 1958 è assistente diocesano della Gioventù femminile di Azione Cattolica. Il 10 agosto 1961 l’arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, affida a don Cesare la creazione dell’Ufficio di Pastorale Sociale della diocesi; l’anno seguente nasceva il Cedim, Centro diocesano immigrati, che egli fu chiamato a dirigere. Il 21 giugno 1963 il cardinal Montini, legato a Pagani da una forte amicizia e consonanza di interessi, diventava Paolo VI. Nominato delegato vescovile ad interim per l’Azione Cattolica, l’anno successivo Pagani venne chiamato a Roma dal nuovo Papa come assistente centrale delle acli. È il tempo del Concilio Vaticano II. Con la costituzione in sede CEI del nuovo ufficio centrale per la pastorale del lavoro, Cesare Pagani riceve da Paolo VI la nomina a vescovo di Città di Castello e Gubbio; è lo stesso pontefice a consacrarlo, in San Pietro, il 13 febbraio 1972. Tra le due diocesi egli si dividerà anche fisicamente alternandovi la residenza, finché, il 21 novembre 1981, il papa Giovanni Paolo II lo invia alla sede perugina, vacante per la morte di Ferdinando Lambruschini. Presidente della Conferenza Episcopale Umbra sin dal 26 maggio 1976, mons. Pagani diventa così arcivescovo di Perugia e vescovo di Città della Pieve, riunite nella sua persona finché non lo saranno anche per decreto nel 1986. In quello stesso anno, il 26 ottobre, Perugia ricevette la visita di Giovanni Paolo II, alla vigilia dello storico incontro interreligioso di Assisi. Una gioia e un ulteriore impegno che il presule avrebbe avuto tempo di vivere ancora per poco, prodigandosi senza risparmio fino alla morte, a soli 66 anni, il 12 marzo 1988. Il suo Testamento spirituale è una luminosa sintesi di tutta la sua vita.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.