Il taglio del nastro alla variante della Pievaiola a Tavernelle

È stata aperta al traffico dopo 30 anni la variante esterna agli abitati di Tavernelle ed Osteria Vecchia della ex strada statale 220 “Pievaiola”, con una cerimonia alla quale hanno preso parte, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Silvano Rometti, il capo compartimento Anas per l’Umbria Raffaele Spota, il condirettore generale dell’Anas Gavino Corazza, gli amministratori della Provincia e dei Comuni, il prefetto di Perugia Vincenzo Cardellicchio.

Fontignano, Agello e Mugnano Dopo aver sottolineato l’importanza della variante di Tavernelle per il miglioramento e la sicurezza della viabilità complessiva dell’area e la notevole riduzione dei tempi di percorrenza, la presidente Marini e l’assessore Rometti hanno annunciato che è intenzione della Giunta regionale «proseguire nell’opera di ammodernamento della Pievaiola il cui tracciato nel tratto tra Fontignano e Capanne è stato oggetto negli ultimi 30 anni di alcuni interventi significativi». Tra questi, la realizzazione delle due varianti di Fontignano e in prossimità del bivio di Agello e la realizzazione dello svincolo di Mugnano.

Tratto verso Perugia Secondo Marini e Rometti, «l’infrastruttura presenta ancora alcune criticità che debbono essere risolte, dettate in particolare dalla ridotta distanza di visibilità in alcuni tratti e dalla presenza di intersezioni a raso. Oltre alla sistemazione del tratto da Fontignano a Capanne – hanno spiegato – si interverrà oltre Capanne, verso Perugia, dove sono presenti punti critici che generano congestione e rallentamenti, quindi disagi a chi quotidianamente si dirige verso il capoluogo regionale. A tale scopo, la Provincia di Perugia è stata incaricata di sviluppare ipotesi di progetto (Fontignano-Capanne-Strozzacapponi-Castel del Piano-Perugia) in accordo con Regione e Comuni interessati. La Regione Umbria – hanno concluso Marini e Rometti – ha già impegnato risorse del proprio bilancio per oltre 10,7 milioni di euro, di cui circa 3 milioni e 200mila già liquidati. In particolare sono stati impegnati 6 milioni e mezzo di euro a cui si aggiungono 570 mila euro, impegnati nel 2005 e già liquidati alla Provincia, e i quasi 3 milioni 700 mila euro impegnati nel 2009, di cui 2,6 milioni liquidati in anticipazione a dicembre scorso».

Come ha spiegato il numero uno di Anas, Pietro Ciucci, in una lettera inviata ai presenti, si tratta di «apriamo al traffico un’infrastruttura fortemente attesa dal territorio, realizzata grazie ad una stretta sinergia con la Regione Umbria e con gli Enti Locali coinvolti. L’opera ha richiesto un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro e consente di separare il flusso di traffico urbano da quello extraurbano, liberando i centri abitati di Tavernelle e Acquaiola Gratiano dal traffico di attraversamento, con evidenti benefici per la qualità della vita dei residenti. Al contempo la nuova variante assicura ai flussi extraurbani un significativo miglioramento del livello di servizio dell’infrastruttura tanto in termini di sicurezza quanto di tempi di percorrenza».

SCHEDA: L’intervento

La variante esterna agli abitati di Tavernelle e Osteria Vecchia della strada regionale (ex strada statale) 220 “Pievaiola” si sviluppa essenzialmente in rilevato e parzialmente in trincea per una lunghezza complessiva di circa 8,750 km e comprende 5 svincoli, oltre a numerose opere.
L’opera consente un rilevante miglioramento della viabilità interna regionale, per il collegamento della Valle del Nestore, del Pievese e dei territori a sud del Trasimeno. Elimina, infatti, l’attraversamento di centri abitati, aree artigianali e industriali dell’accesso all’area della centrale termoelettrica elettrica di Pietrafitta, con sensibili benefici per la fluidificazione del traffico, la riduzione dei tempi di percorrenza, il miglioramento della sicurezza di circolazione.
L’intervento si inquadra in un più ampio progetto per l’adeguamento e il potenziamento della “Pievaiola”, che collega Città della Pieve a Perugia, attraversando parte degli abitati di Perugia, Panicale e Piegaro, consegnata alla Regione Umbria nel 2001.
Per la costruzione della variante inaugurata oggi, nel 2002 è stata stipulata una convenzione tra l’Anas e la Regione Umbria con la quale l’Anas ha confermato il finanziamento precedentemente stanziato, pari a circa 27,7 milioni di euro. La Regione ha affidato all’Anas l’appalto, la direzione dei lavori ed il collaudo e si è impegnata a far fronte ai maggiori finanziamenti occorrenti.
L’intervento, iniziato nel novembre 2009, con la direzione dei lavori affidata al Compartimento Anas dell’Umbria, ha comportato un costo di 29,9 milioni di euro circa (cofinanziati da Anas ed in parte dalla Regione Umbria). I lavori sono stati eseguiti dall’Ati (associazione temporanea d’impresa) tra Spinelli & Mannocchi srl (mandataria), Calzoni spa, Tecnostrade srl, Consorzio Consystem. La sezione stradale è composta da 2 corsie da 3,75 m, una per senso di marcia, e 2 banchine laterali da 1,50 m per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di m 10,50. Le opere principali consistono in una galleria artificiale (m 104), cinque svincoli, di cui quattro a livelli sfalsati; cinque viadotti con campate variabili da m 17,30 a m 36,00 e tre scatolari per l’attraversamento dei corsi d’acqua.
Nel corso dell’esecuzione, sono state apportate alcune perizie di variante tecnica che hanno apportato alcune migliorie al progetto iniziale. Nel settembre 2012, inoltre, è stata stipulata una convenzione integrativa tra Regione Umbria, Anas, Comuni di Panicale e Piegaro per dare soluzione ad alcune problematiche riguardanti, in particolare, il miglioramento dell’accessibilità all’abitato di Macereto (nel comune di Panicale), la presenza di una struttura in stato di degrado in prossimità del tracciato in località Acquaiola Gratiano (comune di Piegaro) che costituiva pericolo per la circolazione ed è stata demolita, la sistemazione finale di alcuni corsi d’acqua.

La Regione ha già dato il proprio parere favorevole alla proposta di perizia di variante predisposta dall’Anas; si attende l’approvazione della Direzione generale Anas, cui farà seguito lo svolgimento della gara d’appalto e l’esecuzione di questi ulteriori lavori.

Prima dell’inaugurazione della variante, secondo quanto disposto dal Codice della Strada, è stato firmato un protocollo d’intesa mediante il quale la Regione consegna a Provincia di Perugia e Comuni di Perugia, Panicale e Piegaro il vecchio tracciato dal km. 27+000 (verso Città della Pieve) al Km 18+800 circa (verso Perugia). Ciascun Ente ha preso in carico tratti ricadenti sul proprio territorio, la Provincia i tratti necessari a collegare in rete la propria viabilità.
La Regione Umbria, pur dovendo sostenere rilevanti oneri per la realizzazione del nuovo tracciato, si è impegnata a finanziare anche interventi di manutenzione straordinaria sul vecchio tracciato, per il rifacimento del piano viabile e della segnaletica orizzontale e verticale necessaria nei tratti che risultano in cattivo stato di manutenzione, rilevati congiuntamente alla Provincia di Perugia, che ha predisposto un progetto per un importo di 258mila euro. Il vecchio tracciato verrà poi declassificato a strada provinciale e strade comunali.

Il tracciato ha una lunghezza complessiva di 8,75 km. La sezione adottata è ad unica carreggiata a due corsie, una per senso di marcia, ed è caratterizzata da una piattaforma stradale larga complessivamente 10,50 metri con corsie da 3,75 metri oltre a due banchine laterali di 1,50 metri.
Lungo il tracciato sono stati realizzati 5 svincoli, di cui 4 a livelli sfalsati e uno a rotatoria, una galleria artificiale lunga 104 m e 5 viadotti con campate variabili da 17 a 30 m.
I lavori hanno riguardato anche la realizzazione di opere minori, tra cui 12 sottopassi e 2 sovrappassi per l’attraversamento della rete stradale secondaria e 3 scatolari per l’attraversamento dei corsi d’acqua.

Sulla base delle richieste dei comuni di Piegaro e Panicale sono già stati programmati ulteriori interventi per la realizzazione di opere integrative riguardanti, in particolare, il potenziamento della viabilità secondaria di accesso all’abitato di Macereto, grazie a un finanziamento regionale di ulteriori 600mila euro.

La strada regionale 220 “Pievaiola” rientra tra le arterie stradali ex statali, trasferite alle regioni nel 2001 in base alle norme sul decentramento amministrativo (D.Lgs. 461/99). La variante è stata realizzata in base ad una convenzione tra Anas e Regione Umbria, in virtù della quale Anas ha curato l’appalto e la direzione lavori, mentre la Regione ha curato la progettazione. L’infrastruttura sarà presa in carico dalla Regione, che ne affiderà la manutenzione alla Provincia di Perugia.
La nuova strada costituisce un primo tratto del progetto di variante alla SR220 “Pievaiola” tra Tavernelle e Perugia, la cui completa progettazione è attualmente in corso a cura della Regione Umbria.

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