di B.M.
Dopo i pozzi inquinati a Riosecco-Regnano il problema si estende anche a Trestina. Il sindaco tifernate Luciano Bacchetta e l’assessore all’ambiente Luca Secondi stanno preparando una nuova ordinanza e per questo incontreranno martedì 18 dicembre alle ore 21 la popolazione della frazione, nella sala Garinei del locale Cva, insieme ai tecnici di Arpa Umbria e Asl1.
Nuova ordinanza «Trestina e Riosecco sono le due facce di una stessa medaglia: per questo stiamo predisponendo un’ordinanza, dettata dal principio di precauzione e non da un pericolo imminente per la salute dei cittadini – spiegano Bacchetta e Secondi – durante l’incontro convocato con i residenti illustreremo i contenuti del provvedimento, volto a sospendere l’uso a scopo irriguo ed idropotabile dei 17 pozzi del centro di Trestina dove i controlli hanno evidenziato la presenza di sostanze organo-alogenate con valori superiori a quelli di legge».
Territorio regionale «La soglia di tolleranza prevista per il consumo umano è stata estesa anche all’impiego in coltivazione per la produzione di alimenti. Da qui deriva il fenomeno dei pozzi che non nasce né è circoscritto a Città di Castello ma interessa l’intero territorio regionale, con una diffusione a macchia di leopardo che prescinde dalle caratteristiche morfologiche delle aree e dalla loro vocazione economica».
Trovare i responsabili «L’amministrazione comunale – concludono i due amministratori – si sta attenendo alle clausole di maggiore tutela, per escludere qualsiasi impatto nei confronti dell’ambiente e dell’uomo, ma allo stesso tempo dobbiamo ricondurre il fenomeno nel suo alveo oggettivo, che è quello della precauzione e non del pericolo. Nel frattempo le verifiche continueranno per consentire di individuare l’origine, e quindi i responsabili della contaminazione, predisponendo contestualmente ogni azione efficace a ripristinare i valori fuori norma».
