di Enzo Beretta

Tentata prostituzione minorile e adescamento di minorenni: sono questi i reati per i quali la Procura della Repubblica di Perugia ha indagato un 35enne di Città di Castello che ha ‘agganciato’ su Instagram, WhatsApp e Telegram cinque «minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni» ai quali ha offerto denaro per «compiere atti sessuali», «senza riuscire nell’intento per il rifiuto opposto dai minori». Dalle indagini, tuttora in corso, è emerso che l’uomo «offriva quantitativi variabili tra i 500 e i 2.000 euro» alle persone offese.

I fatti oggetto delle contestazioni risalgono all’estate 2025. «Adescava vari minori – ricostruisce il pm – al fine di commettere il reato di prostituzione minorile, chiedendo loro di fare sesso a pagamento, carpendone la fiducia mediante lusinghe quali mettere ‘emoticon’ ai post pubblicati dai minori sui social network, in segno di approvazione e compiacimento». Questa mattina in aula alcune persone offese sono state sentite in sede di incidente probatorio dal giudice per le indagini preliminari Simona Di Maria. 

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