Si avvia verso la conclusione la stagione di prosa 2025/2026 del Teatro Francesco Torti di Bevagna “Vado al Torti”, promossa da – A.T.I. Francesco Torti (Teatro Belli e Teatro Agape) in collaborazione con l’amministrazione comunale, con la direzione artistica di Carlo Emilio Lerici. Il penultimo appuntamento della stagione con tre repliche, il 17, 18 e 19 aprile, è con Agape Teatro per “Rent”, il musical culto di Jonathan Larson: un inno alla vita, all’amore e alla resistenza. Nella New York degli anni ’90 un gruppo di giovani artisti – 21 i performer in scena – cerca di affermare il proprio diritto a esistere. Emozioni, musica e un messaggio universale sulla forza delle relazioni.
L’amore come risposta ad un’epoca segnata dall’emergenza sanitaria e dallo stigma sociale è il fulcro dello spettacolo che si prenderà la scena, celebrando i trent’anni di un’opera che ha documentato con grande onestà e profondità la realtà bohémienne degli anni ’90. La produzione, firmata dalla compagnia teatrale Agape, in accordo con Musical Theatre International e sostenuta dalla Pro loco di Bevagna, vede la regia di Davide Gasparrini e la supervisione artistica di Francesca Taverni, che hanno lavorato per dare vita ad uno spettacolo che trasformerà il borgo umbro nel palcoscenico ideale per un racconto crudo e attuale.
L’operazione culturale conferma la centralità dell’antica Mevania come polo di produzione teatrale. Sulla scelta del titolo è intervenuto lo stesso regista, Davide Gasparrini, che ha spiegato come “fino ad oggi abbiamo proposto spettacoli per famiglie, di fatto il nostro pubblico storico, ma quest’anno abbiamo voluto compiere un passo importante. ‘Rent’ – ha detto – è un titolo fondamentale, un’opera matura che richiede un salto di qualità tecnico ed emotivo. Grazie alla collaborazione con il Teatro ‘Belli’ di Roma e alla gestione del nostro teatro, abbiamo deciso di investire su una produzione che rende meno amatoriale possibile il nostro percorso, puntando tutto sul talento dei membri della compagnia e sull’esperienza di figure chiave come Francesca Taverni”.
Al centro della narrazione, che attraversa i temi dell’Aids, dell’omosessualità, ma, soprattutto, dell’amore in tutte le sue sfumature, non vi è alcuna volontà scandalistica, bensì la volontà di raccontare una storia realistica, quanto profonda. Francesca Taverni, alla supervisione artistica, ha, infatti, voluto sottolineare l’attualità del messaggio proposto dallo spettacolo che l’8 gennaio del 2026 ha compiuto 30 anni: “Rent parla di un tema talmente universale che rimane attuale: l’amore per la vita, per i sogni e per gli altri. Il nostro sforzo – ha evidenziato – è stato quello di non insistere sull’orientamento sessuale dei personaggi, quanto sul fatto che si parli di amore, a prescindere dall’etichetta. Negli anni ’90 l’Aids era una malattia che difficilmente poteva essere sconfitta e che generava un forte stigma sociale; oggi il contesto è diverso, ma la necessità di integrazione e di dignità umana che Johan Larson ha scritto rimane il cuore pulsante dello show”.
Il risultato è un’opera figlia di una visione tecnica che vede Eleonora Beddini alla direzione musicale, Irene Alfonsi alle coreografie e Andrea Ascari alla cura delle liriche italiane. La qualità della produzione, poi, è garantita dalle scenografie di Francesca Filippini e dai costumi di Virginia Altana, con il supporto tecnico di Mauro e Michele Palini.
“Il teatro è vivo e rappresenta un’espressione artistica notevole fatta di ragazzi del posto e figure di alto profilo che qualificano lo spettacolo – ha commentato l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Bevagna, Marco Gasparrini –. Sapere che l’amministrazione può contare su una realtà che è passata da una dimensione amatoriale a un livello professionale è motivo di orgoglio. Eventi come questo rafforzano l’identità del territorio, promuovendolo attraverso il valore sociale della cultura e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico”. Con questa sinergia Bevagna si conferma ancora una volta un laboratorio culturale capace di raccontare con rigore e sensibilità la complessità dell’esperienza umana, dimostrandosi una comunità attiva, capace di porsi al centro di una programmazione d’eccellenza.
Crediti: regia di Davide Gasparrini, supervisione artistica Francesca Taverni, direzione musicale Eleonora Beddini, coreografie Irene Alfonsi, scenografie Francesca Filippini, con Davide Gasparrini, Angelo Barone, Davide Torlai, Gabriele Santoni, Serena Segoloni, Giacomo Ballarè, Elena Sisti, Chiara Barassi, e con Irene Alfonsi, Jacopo Cristiani, Francesco Esposito, Rim Farisse, Emanuele Filograno, Vito Girelli, Laura Grosso, Maria Mancinelli, Valentina Montori, Giulia Pasqualoni, Alice Rosati, Jacopo Spunton, Enrico Zuddas.
Tre gli appuntamenti in agenda: venerdì 17 e sabato 18 aprile alle 21, e una pomeridiana che si terrà domenica 19 aprile alle 17.30. Biglietto a 1 euro (ridotto per under 18) valido esclusivamente per la replica del 17 aprile.
Costi e prenotazioni – Biglietto intero euro 18, ridotto (under 26 e over 65) euro 15, ridotto under 18 euro 1. Loggione e visibilità limitata euro 10. Informazioni e prenotazioni botteghino e prenotazioni telefoniche alla Proloco Bevagna in piazza Filippo Silvestri tutti i giorni escluso il martedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30: 379.2980055 (anche via WhatsApp) – biglietteria@teatrotortibevagna.it. Prevendite su circuito VivaTicket.
Sito ufficiale www.teatrotortibevagna.it
