di Ma. Gi. Pen. e Mat. Far.

Domenica di fuoco a Terni. A poche ore dal derby dell’Umbria, finito poi in parità, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e la famiglia Rizzo, in due distinti comunicati, si sono scagliati contro il sindaco di Terni; alla base, le ormai note vicende intorno alla Ternana e al progetto stadio-clinica. Il primo cittadino sui social dal canto suo ha rilanciato: «Non mi dimetto anzi mi ricandido» poi in una nota stampa ha parlato di «attacchi gratuiti». La tensione è alta, specie perché per la giornata di lunedì è in programma l’assemblea dei soci delle Fere con la quale, con ogni probabilità, si deciderà il futuro della Ternana.

La querelle è scoppiata dopo la nota stampa diffusa nel pomeriggio di sabato dal primo cittadino della Conca nella quale ha fornito la sua versione dei fatti riguardo il progetto stadio-clinica e nella fattispecie riguardo la questione del “ramo d’azienda clinica“. Nella stessa nota poi il sindaco ha anche paventato presunti contatti tra la Regione Umbria e i Rizzo «per vertici e trattative riservate conseguenti al ricorso al Tar». Così domenica mattina la presidente Stefania Proietti in un comunicato ha smentito il sindaco definendo alcuni passaggi della sua nota «particolarmente pesanti e privi di qualsiasi fondamento», dicendosi pronta alle vie legali e invitando il primo cittadino a «soppesare le parole e a non formulare ipotesi fantasiose che non hanno alcun riscontro oggettivo». 

Sul punto interviene Emiliano Listanti, segretario provinciale di Sinistra italiana Terni: «A che titolo parla Bandecchi? Come sindaco della città di Terni o come referente politico-istituzionale di un comitato d’affari? Perché quando un sindaco, in un atto pubblico, mescola continuamente il proprio ruolo istituzionale con gli interessi di un gruppo imprenditoriale privato, fino ad arrivare a evocare la tutela di Unicusano e del suo fondatore, allora il problema politico e istituzionale esplode in tutta la sua evidenza. E, paradossalmente, finisce per dare ancora più forza e fondatezza all’esposto che abbiamo presentato sull’evidente incompatibilità e sulla gravissima commistione tra funzione pubblica e interessi privati. Bandecchi dice di parlare da sindaco, ma scrive e ragiona da parte in causa. Bene ha fatto la Regione Umbria a fare chiarezza attraverso il ricorso al Tar, e bene farà a continuare fino in fondo su questa strada. Chiediamo anczi che Bandecchi la smetta immediatamente con la propaganda, con i ruoli confusi e con le ambiguità istituzionali. Terni non ha bisogno di un sindaco che si muove come sponsor politico di interessi privati. Ha bisogno di istituzioni limpide, credibili e al servizio esclusivo della collettività».

Dopo settimane, rompe il silenzio anche la famiglia Rizzo con dichiarazioni durissime sempre contro il sindaco di Terni, emblematica l’ultima frase del comunicato: «Al sig. Bandecchi la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di ciò che sarà». In questo clima rovente dopo il derby al Liberati – prima del quale i tifosi della curva Nord si sono dati appuntamento e hanno raggiunto in corteo lo stadio dove è montata la protesta al grido di: «Non ne possiamo più di questa società, via da ‘sta città» – il sindaco è intervenuto con un video sui suoi canali social: «Qualcuno ha messo in giro la voce che mi sto dimettendo perché i Rizzo avrebbero toccato dei tasti dolenti», dice Bandecchi che poi aggiunge: «Non solo non mi dimetterò, ma mi ricandiderò anche come sindaco».

In serata poi ulteriori dichiarazioni affidate ad un comunicato. «Respingo con la massima fermezza gli ennesimi attacchi mediatici rivolti alla mia persona. In un giorno così importante per la squadra e per i tifosi – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – l’unica cosa da fare era sostenere e incoraggiare il gruppo, fino all’ultimo minuto, senza riserve e senza incertezze. E invece proprio chi dovrebbe sostenere la squadra, avendo oltretutto la responsabilità giuridica delle sorti della società, non sapendo come giustificare la situazione, anche oggi ha preferito indicarmi come il presunto responsabile di una situazione di crisi. Nel mondo dell’impresa, si possono commettere errori e non sta a me giudicare se in buona fede o meno. Difronte alle evidenti conseguenze di un errore quanto meno di valutazione delle proprie capacità economiche, trovo inaccettabile che la proprietà della Ternana non si stia attivando per rimediare, limitandosi a dire in modo fantasioso che sarei io il responsabile. Mi limito sul punto a una sola considerazione. Mi risulta che ci siano già dichiarazioni ufficiali di soggetti terzi che hanno riferito come la famiglia Rizzo, lungi dall’essere stata ingannata, sin dal primo momento sia stata invece resa edotta dell’impegno che andava ad assumere acquisendo la Ternana; mi risulta la famiglia Rizzo sia stata messa nella condizione di farsi un’idea precisa della situazione economica del club, come poi ha effettivamente fatto mediante professionisti di sua fiducia; mi risulta la famiglia Rizzo si sia autonomamente documentata sul contenuto del progetto stadio clinica. Lascio ovviamente alle sedi competenti l’accertamento di eventuali responsabilità, anche per tutte le offese che sto subendo in queste ore. Quello che è accaduto in questi ultimi mesi è sotto gli occhi di tutti. E mi sorprendono, quindi, le reazioni della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che di fronte alla narrazione veritiera dei fatti mi preannuncia querele. Mi risulta che la Presidente Proietti si sia incontrata con la famiglia Rizzo e che gli incontri abbiano avuto ad oggetto la nota questione del progetto Stadio clinica. Credo che questi incontri sarebbero dovuti essere resi pubblici, non fosse altro perché coinvolgevano più soggetti e la comunità dei ternani, e non solo i Rizzo e la Regione. È questo il senso del mio intervento volto solo a dire la verità di quanto accaduto. Voglio infine ribadire che, anche a fronte di questi attacchi gratuiti, il mio legame con la squadra di Terni non verrà mai meno così come non verrà mai meno il mio sostegno ai colori della Città che mi onoro di rappresentare. Sono il sindaco di Terni. Sono il Presidente della Ternana Women che porta i colori della Ternana nel campionato di Serie A e non escludo in futuro di raggiungere gli stessi risultati con la squadra maschile».

Il video del sindaco Bandecchi:

I tifosi delle Fere fuori dallo stadio Liberati prima del derby:

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