Una veduta di Monte Santa Maria

Monete, frammenti di vasellame, fibule, lucerne e statuette votive, in gran parte risalenti all’epoca romana e provenienti dall’area dell’Alta Valle del Tevere, sono stati sequestrati durante una perquisizione in un’abitazione di Monte Santa Maria Tiberina.

Le indagini L’operazione è stata condotta dalle forze dell’ordine nell’ambito di un’indagine nei confronti di un residente, sospettato di aver raccolto e detenuto materiale archeologico di provenienza illecita e di aver svolto ricerche senza le necessarie autorizzazioni. Il provvedimento di perquisizione è stato emesso dall’autorità giudiziaria dopo una segnalazione degli investigatori. L’uomo è accusato di furto, ricettazione e illecito impiego di beni culturali, e per aver eseguito attività di ricerca archeologica in assenza della prescritta concessione o autorizzazione ministeriale.

I ritrovamenti Durante i controlli nell’abitazione e nelle sue pertinenze, sono stati trovati numerosi oggetti ritenuti di interesse archeologico. Tra questi, oltre alle monete di varie epoche, figurano frammenti di ceramica, medaglie votive, spille metalliche antiche, utensili domestici, lucerne e piccole statuette realizzate in metallo e in pietra. Secondo una prima valutazione, si tratterebbe di reperti legati ad attività di scavo non autorizzate. Nel corso della stessa operazione sono stati sequestrati anche tre metal detector, ritenuti strumenti utilizzati per individuare oggetti nel sottosuolo.

I reperti In base alle prime analisi, i materiali recuperati sarebbero compatibili con reperti provenienti da siti archeologici dell’Alta Valle del Tevere. La maggior parte risalirebbe all’epoca romana, tra il II secolo avanti Cristo e il V secolo dopo Cristo, con la possibile presenza anche di oggetti di epoca successiva, fino al periodo medievale. I reperti saranno ora esaminati da esperti per accertarne con precisione la natura, la provenienza e il valore storico. Gli accertamenti serviranno anche a verificare se i materiali appartengano al patrimonio pubblico e se siano stati sottratti a contesti archeologici oggetto di scavi clandestini.

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