Mika Seitovirta, Ceo di Outokumpu

Per l’antitrust dell’Ue senza la cessione dello stabilimento di Terni ci saranno «effetti negativi per i consumatori e le imprese europee». Questo l’atteso verdetto che suona come una beffa.

La protesta degli operai. Video

La condizione L’antitrust europea ha dato un sostanziale via libera all’acquisizione di Inoxum da parte della finlandese Outokumpu, ma ha posto una codizione: il gruppo ThyssenKrupp dovrà cedere l’impianto di produzione di acciaio inossidabile Inoxum di Terni. Secondo quanto filtra, la Commissione teme che la fusione dei due principali fornitori di prodotti di acciaio laminati a freddo formasse una concentrazione tale da far aumentare i prezzi.

Effetti negativi «La cessione dello stabilimento di Terni evita che la comparsa di un nuovo leader sul mercato europeo abbia effetti negativi per i consumatori e le imprese europee», secondo Joaquin Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza.

Marini: positivo integrità sito Per la presidente Catiucia Marini «la decisione della Commissione europea di approvare l’acquisizione da parte di Outokumpu della ThyssenKrupp è una ulteriore tappa del percorso che porterà al definitivo passaggio di proprietà dell’industria umbra. Ritengo, in tal senso, positivo ed importante che ai fini della cessione sia stata reinserita la linea di produzione LBA2, a tutela dell’integrità del sito di Terni. Per la Regione, ed il complesso delle istituzioni umbre – prosegue -, resta condizione imprescindibile che nel processo che porterà alla cessione delle acciaierie questa comprenda anche il Tubificio, quale parte integrante del sito di Terni. Come Regione riteniamo fondamentale ed importante che prosegua il lavoro del tavolo nazionale istituito dal Governo e dal Ministero dello sviluppo economico, al fine di chiedere formalmente al gruppo Outokumpu che la cessione avvenga effettivamente nel rispetto delle condizioni poste dalla Commissione europea, a difesa dell’integrità del sito, e che il potenziale acquirente sia non solo un adeguato soggetto imprenditoriale del settore, ma offra le più ampie garanzie di mantenimento della stessa integrità dell’industria, della sua capacità produttiva e dei livelli occupazionali».

Lettera di Seitovirta «Prendo atto anche delle comunicazioni che mi ha formalizzato in una lettera a me indirizzata – aggiunge la presidente – il presidente e Ceo Outokumpu, Mika Seitovirta, nella quale esprime la disponibilità ad inserire, appunto, nella cessione anche il tubificio.  Da parte della Giunta regionale, e mia personale, proseguirà il lavoro istituzionale che abbiamo avviato in queste settimane, volto a seguire costantemente la vicenda del passaggio di proprietà delle acciaierie, con tutta l’attenzione necessaria al fatto che si tratta della più grande industria umbra, ma anche – conclude Marini – di una industria strategica per l’Italia».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.