foto Kobu agency su Unsplash

Un progetto pilota per certificare le competenze acquisite durante i percorsi di recupero dalle dipendenze e favorire il reinserimento lavorativo degli ospiti delle comunità terapeutiche. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto in Umbria tra Arpal Umbria e Comunità Incontro Ets, realtà storica impegnata nell’accoglienza e nel recupero delle persone con dipendenze.

Il punto di partenza è una criticità ben nota: il rientro nel mondo del lavoro rappresenta una delle fasi più delicate per chi conclude un percorso terapeutico. Disoccupazione e precarietà, si legge nella nota, possono aumentare la fragilità psicologica e il rischio di ricaduta. In questo quadro, il lavoro non è solo uno sbocco occupazionale ma una parte integrante della cura, perché consente di acquisire competenze, sentirsi utili e ottenere un riconoscimento concreto del proprio percorso.

Il protocollo nasce proprio per evitare che le attività formative svolte durante la permanenza in comunità vadano disperse. L’intesa prevede l’avvio di percorsi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze maturate dagli ospiti di Comunità Incontro Ets attraverso esperienze di lavoro, formazione e attività sociali svolte all’interno della struttura. L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale, sostenere il reinserimento lavorativo e riconoscere il valore formativo dell’apprendimento non formale e informale.

Il modello adottato dalla Comunità Incontro si basa sull’ergoterapia, cioè sull’uso terapeutico del lavoro, e attribuisce un ruolo centrale alla formazione come strumento di autonomia e di ricostruzione personale. In questo contesto, Arpal Umbria, per conto della Regione, avrà il compito di curare l’individuazione e la validazione delle competenze, promuovendo l’accesso ai servizi su tutto il territorio regionale e valorizzando le competenze acquisite dalle persone nel corso della loro vita.

Il protocollo ha durata triennale e, nella fase iniziale, carattere sperimentale. La fase pilota coinvolgerà dieci ospiti e servirà a testare il modello operativo, individuare eventuali criticità e definire le modalità di una possibile estensione a un numero più ampio di destinatari.

«Il protocollo sottoscritto da Arpal Umbria e Comunità Incontro Ets rappresenta un passaggio importante», sottolinea l’assessore regionale alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti. «Stabilisce con forza un principio che la Regione Umbria ritiene determinante: il lavoro e il riconoscimento delle competenze sono parte integrante dei percorsi di cura e di reinserimento sociale. Valorizzare ciò che viene appreso durante un percorso che prevede l’uso terapeutico del lavoro significa porre le basi affinché le persone possano superare un temporaneo momento di difficoltà, migliorando se stesse e partecipando alla crescita della comunità e della società».

La Regione, aggiunge De Rebotti, continuerà a investire su politiche attive inclusive, capaci di tenere insieme formazione, dignità e prospettive future, nella convinzione che ogni competenza riconosciuta rappresenti «un passo in più verso una nuova vita».

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