Un magazzino Amazon

Amazon ha annunciato la sospensione del progetto di consegne commerciali con i droni in Italia, incluso quello noto come Prime Air, dopo una revisione strategica delle proprie attività nel Paese. La comunicazione è stata formalmente trasmessa all’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), che ha confermato di aver “preso atto dell’inattesa notizia” da parte dell’azienda statunitense. Secondo Amazon, nonostante il progressivo dialogo e i test positivi condotti con le autorità aerospaziali italiane, il quadro regolatorio e il contesto complessivo in cui l’azienda opera in Italia non offrono, al momento, le condizioni necessarie per perseguire gli obiettivi di lungo periodo di questo servizio di consegna con i droni.

Il progetto, avviato in fase sperimentale con test e prove di volo, era stato impostato a San Salvo, in Abruzzo, dove nel dicembre 2024 era stato completato con successo il primo volo di prova del drone progettato per le consegne. L’Enac ha descritto la decisione di Amazon come “inattesa” e motivata da scelte di policy aziendale, anche in relazione ad eventi finanziari recenti che hanno interessato il gruppo.

La decisione arriva in un momento in cui Amazon ha un ruolo consolidato nell’economia e nella logistica italiana. Secondo i dati ufficiali della stessa società, negli ultimi 15 anni Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro in Italia e impiega più di 19.000 persone con contratto a tempo indeterminato in oltre 60 strutture distribuite sul territorio nazionale tra centri logistici, uffici corporate, data center e servizi di assistenza.

Questi investimenti includono la costruzione e l’espansione di centri di distribuzione e magazzini in diverse regioni italiane, da Castel San Giovanni a Milano, da Passo Corese a San Salvo, tra le altre sedi, che rappresentano oggi il cuore della rete logistica del gruppo nel Paese.

La rete di Amazon ha favorito lo sviluppo di servizi e occupazione anche in alcune aree del centro Italia. Sebbene non esistano dati pubblici specifici sul numero di clienti o sulla penetrazione del mercato in Umbria, è noto che l’ecommerce e i servizi logistici di Amazon servano milioni di utenti in tutta Italia e che molte piccole e medie imprese umbre utilizzano la piattaforma per vendere i propri prodotti online, con effetti positivi sul mercato locale e sulla visibilità oltre confine. Inaugurato nel 2020 come deposito di smistamento, il sito di Magione copre quasi 5 mila metri quadrati e serve non solo l’Umbria ma anche parte della Toscana, fungendo da nodo logistico per la consegna dell’ultimo miglio nella regione. Secondo le informazioni fornite dall’azienda al momento dell’apertura e confermate negli anni successivi, il Centro di smistamento di Magione ha generato circa 56 posti di lavoro a tempo indeterminato direttamente assunti da Amazon Italia Transport e 104 addetti all’autotrasporto impiegati da società partner per le consegne

Nel quadro nazionale dell’ecommerce, la presenza di Amazon ha contribuito in modo visibile all’aumento delle vendite online e alla modernizzazione delle infrastrutture logistiche, fenomeni che si riscontrano anche in Umbria, dove l’adozione di acquisti digitali è in crescita e la domanda di consegne rapide ha seguito l’andamento dell’ecommerce nazionale.

Nonostante la sospensione del progetto droni in Italia, Amazon ha ribadito che i programmi di consegna tramite droni proseguono negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove test e consegne commerciali con questi sistemi sono già in corso e ben accolti dai clienti.

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