di D.B.
A Fossato di Vico, nei giorni scorsi, i carabinieri hanno impedito un furto di rame alla stazione ferroviaria durante controlli notturni sul territorio. La pattuglia impegnata in un servizio di vigilanza disposto dalla Compagnia di Gubbio, ha notato un furgone fermo in una zona isolata dello scalo. Il mezzo ha attirato l’attenzione dei militari, che hanno deciso di verificare la situazione. Poco dopo sono stati sorpresi alcuni individui dentro un deposito ferroviario mentre cercavano di prendere bobine di rame approfittando dell’oscurità.
I fatti Viste le divise, i ladri sono fuggiti lungo i binari e sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Le verifiche sul posto hanno permesso di scoprire che il furgone era stato rubato poche ore prima a Bastia Umbra. Il mezzo è stato recuperato e restituito al proprietario. Le indagini puntano ora a identificare chi ha tentato il furto e a chiarire ogni passaggio dell’azione. L’intervento, reso possibile dal pattugliamento notturno, rientra nell’attività di controllo mirata a ridurre i reati contro il patrimonio e a garantire maggiore sicurezza nelle comunità della zona.
Il contesto Negli ultimi anni il rame è diventato una delle materie prime più ricercate e ambite a livello mondiale, con una domanda crescente da parte dell’industria tecnologica, delle energie rinnovabili e dell’automotive elettrico che ha contribuito a un aumento significativo del prezzo, rendendolo un obiettivo appetibile anche per i circuiti criminali. Negli ultimi 10 anni il prezzo di una tonnellata di rame è raddoppiato, passando da 5mila a 10mila dollari, con previsioni che indicano una crescita continua della domanda. Numeri che finiscono per ingolosire anche i criminali.
