di Daniele Sborzacchi
L’aveva detto Giovanni Tedesco, alla vigilia. «Se non giochiamo con la solita determinazione, rischiamo grosso». E così è stato… Ad Alessandria, al mitico ‘Moccagatta’ praticamente deserto, i Grifoni incappano in una giornata storta, fornendo una prestazione molto al di sotto delle aspettative e rimediando una bruciante sconfitta. La prima con l’ex capitano in panchina, al cospetto dei giovani della Juventus, molto ben messi in campo da Brambilla e soprattutto più propositivi, e decisi, nel volere i tre punti a tutti i costi. Quello che avrebbe dovuto fare il Perugia, alla ricerca del colpaccio che manca dal 19 ottobre del 2024, apparso sin troppo rinunciatario. Una brutta battuta d’arresto insomma, col derby alla finestra (domenica prossima al Curi) ed una classifica che resta preoccupante.
Juve pimpante E’ un Perugia sin troppo guardingo quello del primo tempo; la squadra biancorossa lascia il pallino ai padroni di casa, che sospinti da un bel pressing aggressivo, disegnano buone trame arrivando diverse volte dalle parti di Gemello. Il Grifo dopo aver cercato la zampata iniziale (Montevago destro a lato), arretra lasciando molto spazio ai bianconeri specialmente a destra. Così dopo un tiro di Turicchia (centrale) e il tentativo di Faticanti anticipato di un soffio da Riccardi, arriva la grande chance: Savio si ritrova la palla in area e solo soletto davanti a Gemello manca il gol del vantaggio scagliando a lato il fendente. La palla ghiotta ce l’ha comunque anche il Perugia, ed è Manzari a sciupare maldestramente una bella opportunità cincischiando dalle parti di Mangiapoco. Sul finale una bella conclusione di Faticanti (alto di pochissimo), crea apprensione ai biancorossi apparsi comunque abbastanza imprecisi nell’organizzazione del gioco.
Affanno Sembra mancare la solita determinazione alla squadra di Tedesco, che rischia tantissimo in apertura di ripresa, quando l’ex Cudrig dal limite scaglia un destro preciso che, deviato da Gemello, si stampa sul palo. Sono poche le iniziative offensive dei Grifoni (Manzari sinistro alle stelle), così a cercare la vittoria fino alla fine è la squadra di casa, che ha un’altra bella chanche quando Anghelé col destro a giro sfiora il vantaggio. I cambi di Tedesco stavolta non sortiscono gli effetti sperati, Matos non ha palle giocabili e il duo Broh-Torrasi in mediana si limita al compitino. Così, folata dopo folata, i giovanotti della Juve trovano il gol: Deme aziona Anghelè il cui destro è respinto in uscita da Gemello, sulla ribattuta l’austriaco Puczka piazza un sinistro chirurgico che passa tra le gambe dell’estremo biancorosso con palla in fondo alla rete. Tedesco le prova tutte, dentro anche Ogunseye e Giardino e proprio questo tandem crea la clamorosa occasione del pari. Spizzata di testa del gigante nigeriano che libera il giovanissimo attaccante, sprecone col destro (così come Riccardi che di testa manda alta la sfera nei secondi finali). Si ferma la striscia positiva, c’è da riflettere. E da lavorare, per uscire dalla zona playout.
POST-PARTITA Tedesco non cerca alibi: «Si è visto un Perugia pessimo. La responsabilità è mia»
Juventus Next Gen – Perugia 1-0
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Mangiapoco; Turicchia, Brugarello, Gil Puche; Savio, Faticanti, Mazur, Puczka; Cudrig (31′ st Deme), Anghelè (46′ st Okoro); Guerra (50′ st Pagnucco). A disp.: Bruno, Fuscaldo, Martinez, Bassino, Van Aarle, Perotti, Ngana, Crapisto, Owusu, Amaradio, Vacca. All.: Brambilla
PERUGIA (4-3-1-2) : Gemello; Calapai, Riccardi, Angella, Dell’Orco (43′ st Giardino); Tumbarello (43′ st Ogunseye); Bartolomei (22′ st Broh), Megelaitis (14′ st Torrasi); Manzari; Montevago, Bacchin (14′ st Matos). A disp.: A disp: Moro, Vinti, Giunti, Terrnava, Tozzuolo, Giraudo. All. Tedesco
ARBITRO: Gabriele Sacchi di Macerata (assistenti Marucci-Gigliotti, IV ufficiale Dasso, Operatore FVS Mandarino)
MARCATORI: 36′ st Puczka
NOTE: Spettatori 500 (circa 50 tifosi del Perugia). Recupero pt 1′, st 7′
