A sinistra, in piedi, Leonardo Alfonsi

Dopo aver superato la soglia dei 15 mila euro l’Isola di Einstein – il festival della scienza sul Lago Trasimeno – si prepara a tornare nel 2026 grazie a una raccolta fondi che ha attivato il raddoppio delle donazioni da parte di Fondazione Perugia.

A giugno Dopo cinque anni di pausa, l’iniziativa, ideata e organizzata da Psiquadro, tornerà dal 26 al 28 giugno 2026 sull’Isola Polvese, con tre giorni dedicati a esperimenti dal vivo, performance, laboratori e incontri con i protagonisti della divulgazione scientifica europea. Le date sono state comunicate mercoledì durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Donini, a Perugia, in occasione della presentazione del progetto di rilancio.

La raccolta e la storia Il crowdfunding, lanciato sulla piattaforma Produzioni dal Basso, ha superato la soglia dei 15mila euro e, grazie al programma “Raddoppia il valore delle tue idee” di Fondazione Perugia, consentirà di raddoppiare le donazioni raccolte. La campagna resterà attiva fino al primo dicembre e punta a coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni nel percorso di rinascita del festival. Nato nel 2012, l’Isola di Einstein ha accolto fino al 2020 oltre 150 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. In nove edizioni ha proposto centinaia di spettacoli, esperimenti e incontri con scienziati, divulgatori e artisti internazionali, diventando un modello riconosciuto di divulgazione scientifica partecipata.

Primi eventi Nell’attesa di conoscere, nei prossimi mesi, il programma vero e proprio tre eventi sono stati organizzati per sostenere la raccolta fondi e coinvolgere la comunità. Il primo, l’“Einstein Giro Pizza”, si terrà il 13 novembre al locale Numero Zero di Perugia, con una serata conviviale dedicata alla scienza e alla solidarietà. Il giorno successivo, il 14 novembre, andrà in scena al Teatro di Rebecca “ImproEinstein”, spettacolo di improvvisazione teatrale ispirato ad Albert Einstein, a cura della compagnia Voci e Progetti. Il 16 novembre, infine, è previsto l’“Einstein Party” al POST – Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia, con esperimenti, giochi, disegni dal vivo e attività per grandi e piccoli.

Bori Nel corso dell’incontro, Tommaso Bori, vicepresidente della Regione, ha definito il ritorno del festival «un appuntamento di grande valore per il nostro territorio, che unisce divulgazione scientifica, creatività e partecipazione». Ha aggiunto che «è fondamentale sostenere iniziative come questa, e l’approccio di Fondazione Perugia, basato sul coinvolgimento dei cittadini, è davvero positivo», annunciando che la Regione ha preadottato proprio mercoledì un disegno di legge sulla cultura e sull’impresa creativa per favorire progetti simili.

I commenti Il direttore generale della Fondazione Perugia, Fabrizio Stazi, ha sottolineato come la formula scelta sia «una modalità innovativa che unisce le risorse della Fondazione a quelle del territorio». Secondo Stazi, «una comunità che partecipa attivamente a un progetto lo sente di più: si crea un senso di responsabilità sia in chi lo organizza sia in chi ne fruisce». Anche Giulio Cherubini, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, ha evidenziato il valore del progetto per le comunità locali, mentre il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha ricordato che «la ripartenza dell’Isola di Einstein testimonia la capacità del nostro territorio di fare rete».

Alfonsi A concludere la conferenza è stato Leonardo Alfonsi, direttore creativo di Psiquadro, che ha annunciato i contenuti della nuova edizione e lo spirito che ne guiderà il ritorno. «Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso perché – ha spiegato – interpreta la filosofia che da sempre abbiamo praticato, quella di un evento che mette al centro la comunità che lo anima». «Oltre 120 tra cittadini e imprese che a oggi ci stanno sostenendo – ha aggiunto – dimostrano quanto la comunità aspetti il ritorno di questo appuntamento. Uno sforzo condiviso e un primo risultato raggiunto insieme ai cittadini, alle istituzioni e ai partner, ci dimostra che l’Isola di Einstein è un progetto vivo e pronto a riprendere il suo viaggio di curiosità, meraviglia e approfondimento culturale per tutte le età».

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