«La Usl 2 costringe due lavoratrici fragili a fare 200 km al giorno». La denuncia arriva dalla Uil Fpl secondo cui nell’azienda sanitaria si sta verificando «una situazione inaccettabile e disumana», che il sindacato considera «in contraddizione palese con le dichiarazioni della Usl 2 sulla valorizzazione del personale».
Con una nota «il gruppo aziendale Uil Fpl denuncia ancora una volta la completa disapplicazione delle tutele previste per i lavoratori fragili della Usl 2». Il caso riguarda «una collega titolare di legge 104 per l’assistenza al coniuge con gravissima disabilità e una collega mamma di due bambini di pochi mesi vita». Entrambe, è la contestazione del sindaco, «sono costrette ogni giorno a percorrere oltre 200 km per raggiungere la sede di servizio» nonostante «per entrambe esistano posti vacanti in sedi prossime alle loro residenze, che potrebbero essergli assegnati senza nessuna difficoltà organizzativa».
La Uil Fpl definisce quindi «incomprensibile e profondamente ingiusto, che la direzione continui a negare il trasferimento, ignorando principi basilari di tutela, equità e umanità sanciti non solo dalla normativa vigente ma anche dai più elementari criteri di buon senso e responsabilità gestionale» e «chiede un intervento immediato della direzione aziendale affinché venga ripristinata la legalità e la giustizia nei confronti delle lavoratrici coinvolte».
