Pronta a prendere il via la nuova stagione del Teatro Clitunno di Trevi che in questo ritorno in scena vuol segnare un cambiamento radicale: una scelta coraggiosa e innovativa per il territorio che vedrà sul palco non un semplice cartellone di spettacoli, ma una dichiarazione di intenti che promuove il teatro quale luogo libero e aperto a tutti.

Quest’anno Teatro al Centro (TEC) – realtà costituita dal Carlo Emilio Lerici, Roberto Biselli, Germano Rubbi,Francesco Verdinelli, Riccardo Leonelli, Teatro Belli, Teatro di Sacco, Magazzini Artistici, Povero Willy – in collaborazione con l’amministrazione comunale, supererà la tradizionale divisione tra “teatro per famiglie” e “teatro per adulti”, presentando un unico cartellone di 12 spettacoli pensati per un pubblico ampio, eterogeneo e curioso.

Tutti i ragazzi e le ragazze sotto i 18 anni potranno assistere a ogni spettacolo pagando un biglietto simbolico di solo 1 euro. Perché il teatro deve essere un diritto, non un lusso.
Inoltre, gli abbonamenti lasciano spazio a carnet flessibili e scontati, da 5 o 10 ingressi, che permettono di costruire liberamente il proprio percorso teatrale, senza vincoli, e di condividerlo con amici e parenti.

Un viaggio tra classici, contemporanei, musica e impegno civile: la nuova stagione del Teatro Clitunno si muove infatti su più direttrici artistiche, per offrire un’esperienza completa, stimolante e trasversale. Ci sarà un ritorno alle origini con i capolavori che hanno fondato la tradizione scenica con quattro opere che attraversano i secoli per parlarci ancora oggi di passioni, inganni e libertà: “La locandiera” di Goldoni (7 dicembre), “Mandragola” di Machiavelli (12 aprile), “Volpone” di Ben Jonson (29 marzo), e “Medea” di Euripide (9 maggio).   

Lo sguardo sarà però anche rivolto alle nuove voci della drammaturgia italiana contemporanea, che troveranno spazio con “Il dio dell’acqua” di Gianni Guardigli (8 febbraio) e “Dov’è finito lo zio Coso?” di Manfredi Rutelli, dal romanzo di Alessandro Schwed (11 gennaio). Due testi che affrontano il presente con ironia, emozione e linguaggi di oggi.

Parole, suoni e movimento si intrecciano in due spettacoli dove la musica dal vivo è protagonista: “Sinatra: The Man & His Music” di e con Gianluca Guidi (15 novembre) e “1971 Rock Opera Evolution” di Germano Rubbi e Francesco Verdinelli (21 febbraio). Due viaggi tra jazz, swing e rock che raccontano la forza eterna della musica.

Due saranno gli appuntamenti con il teatro d’impegno civile, dedicati alla memoria e alla coscienza collettiva: “La grande menzogna” di Claudio Fava (21 marzo), in occasione della Giornata per le vittime delle mafie, e “La foto del carabiniere di Claudio Boccaccini (25 gennaio), per la Giornata della Memoria. Storie che ricordano, denunciano e spingono a riflettere.

Il progetto culturale del Clitunno si completa con due spettacoli capaci di emozionare grandi e piccoli: “Scrooge – Un canto di Natale” di e con Riccardo Leonelli, dal racconto di Charles Dickens (4 gennaio), e “Comedy Show” di Donati & Olesen (8 marzo), dove comicità, poesia e improvvisazione si fondono in un’esperienza unica per tutta la famiglia.

Il Teatro Clitunno di Trevi non è solo un luogo dove si assiste a uno spettacolo, dunque, ma uno spazio pubblico, un bene comune, un teatro che si rinnova per parlare a tutta la comunità, nessuno escluso. Per prenotazioni, costi e info: info@teatroclitunnotrevi.it; www.teatroclitunnotrevi.it.

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