di Daniele Bovi
Oltre un mese e mezzo dopo l’Usl Umbria 1, anche la seconda Azienda sanitaria della regione si muove per acquistare prestazioni dai privati, contribuendo così allo smaltimento delle liste di attesa.
L’avviso L’Usl Umbria 2 ha pubblicato mercoledì un avviso di manifestazione di interesse rivolto alle strutture sanitarie private accreditate per la sottoscrizione di accordi contrattuali finalizzati all’acquisizione di prestazioni specialistiche ambulatoriali. L’iniziativa rientra nel Piano straordinario approvato dalla giunta regionale a marzo. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa dei cittadini per le prestazioni comprese nei Livelli essenziali di Assistenza, in particolare nei cosiddetti percorsi di tutela, in pratica quelle che vengono smaltite dal privato in caso il pubblico non può farlo nei tempi previsti.
I numeri Il piano, finanziato con le risorse residue del 2024, prevede un fabbisogno complessivo di 5.478 prestazioni da affidare a strutture private dei distretti di Terni, Foligno, Narni-Amelia, Spoleto, Orvieto e Valnerina. La domanda più alta si registra a Terni con 1.895 prestazioni, seguita da Foligno con 1.360. Le aree più richieste riguardano la Radiologia, con Risonanze magnetiche, Tomografie computerizzate, Ecografie e Densitometrie, e la Neurologia, con l’esame Emg.
Le regole Le strutture che parteciperanno dovranno rispettare il principio di territorialità, che assegna priorità a quelle presenti nel distretto di residenza del paziente. Se le offerte locali non bastano, sarà possibile attingere ai distretti vicini. In caso di offerta complessiva superiore alla domanda, i volumi saranno ripartiti proporzionalmente. Le strutture interessate dovranno presentare la propria manifestazione di interesse entro la mezzanotte del 9 novembre, impegnandosi a eseguire tutte le prestazioni entro il 31 dicembre.
Le opposizioni Sulle liste d’attesa nelle scorse ore sono intervenuti anche i gruppi di opposizione in consiglio regionale, che denunciano la mancata risposta della presidente Stefania Proietti alla richiesta di accesso agli atti sulle liste di attesa. I consiglieri parlano di «segreto assoluto sui numeri delle liste d’attesa in sanità» e chiedono spiegazioni sul perché «da quasi due mesi la presidente Stefania Proietti si rifiuta di fornire i dati aggiornati sulle prestazioni sanitarie in attesa di erogazione, nonostante una formale richiesta di accesso agli atti da noi presentata».
Nessuna risposta I consiglieri di opposizione ricordano di aver inoltrato la richiesta il 17 settembre scorso alla Direzione regionale Salute e Welfare, senza ricevere risposta nei tempi previsti, nonostante tre solleciti ufficiali inviati tra ottobre e novembre. «Ci chiediamo cosa abbia da nascondere la presidente Proietti», affermano, giudicando «grave la mancata trasparenza su un tema che riguarda direttamente la salute dei cittadini». Nell’ultima rilevazione di giugno, spiegano, erano state registrate 88mila prestazioni in lista d’attesa, «il doppio rispetto alle 44mila di settembre 2024». L’opposizione conclude ricordando che «durante la campagna elettorale la presidente Proietti aveva promesso di azzerare le liste d’attesa in tre mesi» e accusa la Giunta di aver scelto «la via del silenzio e dell’opacità».
