di Chiara Fabrizi
Pedone cade per una buca e invece del risarcimento prende la multa. Succede a Perugia dove una residente di 56 anni il 4 ottobre è finita a terra in corso Garibaldi a causa di un dissesto stradale. La donna, pur rifiutando l’intervento dell’ambulanza, è dovuta ricorrere prima alla Guardia medica e poi direttamente al Pronto soccorso, dove a seguito di radiografia sono state escluse fratture, ma riscontrate contusioni a entrambe le ginocchia, con raccomandazione di «riposo funzionale», che per ora si è tradotto in quattro giorni di malattia, ma con dolori che tuttora l’affliggono.
Pur rifiutando l’ambulanza, la 56enne ha chiesto sul posto l’intervento della polizia locale, per far verbalizzare l’accaduto. La sorpresa è arrivata nelle ultime ore, quando le è stato notificato il verbale corredato da sanzione amministrativa. Nel documento visionato da Umbria24 le viene contestata la violazione dell’articolo 190 del Codice della strada, che disciplina «il comportamento dei pedoni».
Specificatamente alla donna viene addebitata l’infrazione segnata al comma 1, secondo il quale «i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione». Nel verbale, che vale una sanzione di 30 euro, gli agenti scrivono di aver «accertato che il pedone percorreva Corso Garibaldi in senso discendente impegnando la carreggiata anziché usufruire del marciapiede posto sia alla sua destra che alla sua sinistra, delimitati da dissuasori sul lato sinistro secondo la sua direzione».
Alla lettura del documento la 56enne dice di essere rimasta «basita e scioccata», domandosi contestualmente «per quale ragione l’infrazione non sia stata contestata sul posto» e sottolineando come «il verbale sia destinato a un veicolo anziché a una persona». In questo quadro, la donna segnala anche che «gli agenti, arrivati circa 20 minuti dopo la chiamata, erano sprovvisti dei relativi moduli, tanto che uno dei due si è dovuto recare in sede centrale per recuperarli, mentre nel frattempo erano stati contatti gli operai del Comune di Perugia per tappare la buca che ha causato la mia caduta e altre presenti in corso Garibaldi».
