«Alle esigenze degli studenti e delle famiglie anteposta l’ideologia su Gaza». Questa la sintesi, proposta dal presidente della Provincia Stefano Bandecchi, di quanto avvenuto martedì a Palazzo Bazzani, dove centrodestra e centrosinistra, come annunciato, non si sono presentati per dare un segnale: la presa di distanza dall’atteggiamento assunto dallo stesso Bandecchi su questioni relative a Gaza e in particolare le parole scritte sui bambini e le bambine palestinesi.

Cosa è accaduto In quella occasione, all’ordine del giorno, un atto amministrativo sulla programmazione territoriale scolastica. Il presidente, in assenza del numero legale, avrebbe potuto effettuare una seconda convocazione di seduta, tanto più tenuto conto che sostiene di avere a cuore l’argomento del dimensionamento scolastico. Tuttavia, ha scelto di non procedere in questo senso dichiarando che fosse un ‘dispetto’ nei confronti delle opposizioni assenti e in protesta. Eppure in caso di adunanza di seconda convocazione, sarebbe stata sufficiente la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati (presidente escluso).

Bandecchi «Estremamente grave e irrispettoso delle richieste delle famiglie e del mondo della scuola – dichiara comunque Bandecchi – quanto accaduto in occasione del consiglio provinciale sul tema della programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa in Umbria. Una destra allo sbando e una sinistra iperideologicizzata hanno bloccato e paralizzato tutto: in Consiglio hanno fatto mancare il numero legale congelando l’attività amministrativa per ragioni esclusivamente politiche legate all’espressione del pensiero del sindaco, nonché presidente della Provincia, su questioni di politica internazionale».

Provincia di Terni E insomma è alle opposizioni, appaiate in questa protesta, che Bandecchi scarica la responsabilità di un atto che potrebbe ancora essere votato, ma che il presidente ha scelto di non votare. «Vanificato – dice –  il lavoro istruttorio svolto dagli uffici provinciali, dopo che si sono tenute anche le conferenze territoriali partecipative con i comuni e gli organi delle istituzioni scolastiche, attività finalizzata a presentare alla Regione ed all’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, nel termine del 31 ottobre, la proposta di Piano provinciale relativo alla programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa. Un piano che sarebbe poi stato discusso in sede di conferenza provinciale prevista per la data odierna a cui partecipano gli enti locali e le loro associazioni, le istituzioni scolastiche e universitarie, le forze sociali sindacali e rappresentative delle imprese. La mancata seconda convocazione – argomenta Bandecchi – ha voluto essere un giusto richiamo alle proprie responsabilità di chi ha anteposto ragioni politiche su questioni internazionali ad atti amministrativi fondamentali per il sistema scolastico e per lo sviluppo del territorio in generale». In sintesi Bandecchi contesta l’atteggiamento dei suoi avversari politici e intanto si comporta esattamente allo stesso modo.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.