Obi, il giovane straniero ammazzato e fatto a pezzi a Spoleto

di Chiara Fabrizi

Un cadavere fatto a pezzi è stato trovato in un sacco nero della spazzatura a Spoleto. La macabra scoperta è avvenuta lunedì sera nel quartiere Casette, in un’area compresa tra i giardini pubblici e il tracciato ferroviario. A notare quel grosso sacco un residente che passeggiava: accanto c’era anche una bicicletta. Si tratta di Obi, un ragazzo di 21 anni originario del Bangladesh, sparito da Spoleto giovedì. Risale ad alcuni giorni fa infatti la segnalazione della sua scomparsa e la richiesta di aiuto nelle ricerche da parte di chi lo conosceva su sollecitazione dei familiari preoccupati. Era stato visto a Spoleto intorno alle 11 dello stesso giorno. Il giovane lavorava in un ristorante della città del Festival e viveva qui da circa 2 anni. Nella giornata di martedì, gli inquirenti coordinati dal procuratore capo Claudio Cicchella, hanno raggiunto un edificio a pochi passi dal luogo del ritrovamento del cadavere, sono entrati in un locale, in via Pietro Conti 27, che è stato transennato all’esterno, mentre dentro vengono svolte attività investigative.

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Cadavere a pezzi Sul posto hanno lavorato fino a mezzanotte i carabinieri e gli uomini della scientifica, il pm di turno e il medico legale, che per ore hanno fatto la spola nell’area tra i binari e il giardino pubblico del quartiere Casette. Risulta infatti che sul posto del rinvenimento non sarebbe stato possibile ricomporre integralmente la salma, motivo per cui gli inquirenti hanno battuto più volte il tratto che costeggia i binari. Sarà nelle prossime ore la Procura di Spoleto a incaricare il medico legale di eseguire l’autopsia per provare a mettere dei punti fermi nell’indagine.

Alcuni particolari Intanto è stata vietata la raccolta dei rifiuti nell’area, nel tentativo di riuscire a recuperare i resti del corpo mancante. Non sarebbero state trovate nè le braccia nè le gambe. Il cadavere presente all’interno del sacco nero sarebbe stato sezionato all’altezza del busto. Nella tarda mattinata di martedì sul posto del primo rinvenimento è giunto il procuratore capo Claudio Cicchella. Secondo quanto si apprende, un secondo sacco che è stato analizzato è risultato senza niente di rilevante ai fini dell’indagine.

Resti di un uomo in un sacco della spazzatura C’è da stabilire come sia avvenuta la morte, a cui è verosimile ipotizzare sia seguita l’azione di taglio degli arti e di altre parti del corpo della vittima: impossibile nelle prime ore, sia per le condizioni della salma che per quelle ambientali, anche solo una prima sommaria valutazione in questo senso. Va poi chiarito dove si è consumato il fatto di sangue, se interamente dietro ai giardini del rione Casette o se lì il sacco col cadavere a pezzi sia stato portato in un secondo momento.

Macabra scoperta a Spoleto Lunedì sera i carabinieri hanno proceduto all’acquisizione di diverse registrazioni di videosorveglianza delle abitazioni presenti nell’area a ridosso dei giardini e dei binari, nel tentativo di raccogliere qualche elemento utile alle indagini. Sequestrata naturalmente la bicicletta rinvenuta nell’area, una piccola citybike elettrica su cui c’è da stabilire se sia appartenuta alla vittima.

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