Avanti con lo screening gratuito per l’Epatite C. In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione della patologia, la Regione ricorda che in Umbria dal marzo scorso è attiva una maxi campagna di prevenzione che coinvolge 240 mila umbri, ovvero quelli nati tra il 1969 e il 1989, più i detenuti. Loro possono sottoporsi gratuitamente ai test per l’Epatite C e dall’avvio dello screening «circa 68 mila persone, pari al 28 per cento del target, si sono sottoposte all’esame, cui si somma l’80 per cento dei detenuti», come spiegato oggi dalla presidente Stefania Proietti, che ha tenuto per sé la delega alla sanità.
Il test, ricorda una nota dell’ente, «consiste in un semplice prelievo di sangue, per il quale non occorre essere digiuni» e per eseguirlo ci sono tre vie: «chi ha ricevuto la lettera informativa può prenotare il test attraverso il portale http://scr.regione.umbria.it, scegliendo data, orario e la sede Asl più comodi»; «chi non ha ricevuto la comunicazione può richiederlo al momento della prenotazione di altri esami ematochimici presso qualsiasi sportello Cup»; e, infine, «è possibile effettuare il prelievo e il ritiro del referto direttamente nelle farmacie aderenti (elenco completo delle farmacie è disponibile sul sito www.umbria.federfarma.it, nella sezione “servizi al cittadino” sotto la voce “farmacie aderenti screening HCV-epatite C”)». In quest’ultimo caso, se l’esito dovesse essere positivo, «saranno i farmacisti stessi a prenotare un esame di conferma Hcv Rna su prelievo venoso presso le strutture sanitarie competenti».
In questo senso, Proietti parla di «un investimento importante sulla prevenzione, la promozione della salute e anche sullo screening dell’epatite C, in termini di appropriatezza e prossimità al domicilio dei cittadini, consapevoli che la diagnosi precoce è l’arma più efficace per combattere questa patologia».
