Con l’arrivo dell’estate e il previsto aumento dei passeggeri in transito, si rafforzano i controlli all’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi di Perugia. Guardia di finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) hanno intensificato la vigilanza su merci, denaro, alimenti, tabacchi, animali e oggetti di lusso, sia in arrivo che in partenza. L’obiettivo: «Tutelare i cittadini, garantire il rispetto delle normative doganali e valutarie, contrastare l’ingresso di merci pericolose o contraffatte e prevenire il traffico illecito di specie protette e prodotti alimentari non conformi».

Contanti limitati Uno dei fronti più delicati è quello del trasporto di denaro contante. Le regole parlano chiaro: chi entra o esce da Paesi Ue ed extra-Ue deve dichiarare somme pari o superiori a 10 mila euro. In caso contrario, scatta il sequestro dell’importo eccedente e una sanzione economica, variabile in base alla somma. Proprio per rafforzare l’attività in questo ambito, è stato attivato un presidio fisso della Guardia di finanza all’interno dello scalo, con tanto di cash dog, un cane addestrato ad individuare valuta. I numeri confermano l’utilità del presidio: nel corso del 2025 sono già stati effettuati 98 controlli su passeggeri, con oltre 850 mila euro rilevati. In 19 casi, è stato superato il limite consentito.

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Cibi e piante L’altro punto critico riguarda l’importazione di alimenti e piante da semina. Per essere ammessi, devono essere accompagnati da documentazione sanitaria o fitosanitaria rilasciata dal Paese di provenienza. Se mancano i certificati, i prodotti vengono bloccati ai controlli in aeroporto e spesso distrutti. Dall’inizio del 2025, sono stati già sequestrati oltre 120 kg di generi alimentari non conformi, tra cui carni e latticini. Una quantità che, in soli sei mesi, sfiora i 150 kg di prodotti sequestrati in totale nel 2024.

Tabacchi Anche per i tabacchi lavorati esteri esistono limiti ben definiti: massimo 200 sigarette, oppure 250 grammi di tabacco, o 100 sigaretti (sigari di dimensione ridotta rispetto al normale) o 50 sigari. Superare queste soglie può costare caro: la sanzione è di 5 euro per grammo. E se il quantitativo supera i 15 chili, può scattare la denuncia penale per traffico illecito.

Contraffazione Non mancano ovviamente i casi di merci contraffatte. Recentemente, riportano le autorità doganali, è stato sequestrato un falso Rolex Datejust, completo di scatola e accessori imitati, a un passeggero in arrivo da Tirana. Il valore dell’originale supera i 13 mila euro. Per evitare la denuncia, il viaggiatore ha scelto l’estinzione del reato pagando una sanzione di 600 euro. La legge n. 206 del 27 dicembre 2023 ha anche inasprito le sanzioni per l’introduzione di prodotti falsi: da 300 a 7 mila euro, oltre al sequestro e alla distruzione della merce.

Animali Se si viaggia con animali, è importante ricordarsi che sono necessari i certificati sanitari internazionali. Per le specie protette, è obbligatoria la documentazione Cites. In caso contrario, gli animali possono essere bloccati o sequestrati, e le sanzioni possono arrivare anche a livello penale.

L’appello Le autorità invitano tutti i passeggeri a informarsi prima del viaggio. Le norme, soprattutto in ambito doganale e sanitario, sono chiare, ma spesso poco conosciute. Evitare sanzioni e spiacevoli imprevisti in aeroporto è possibile, basta sapere cosa è consentito e cosa no.

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