di Maria Giulia Pensosi e Chiara Putignano
Eroina e cocaina, anche mixate, hashish e armi. All’alba di martedì è scattata a Terni ‘Amazzone’, una maxi operazione condotta dalla Squadra mobile per sgominare un ‘sodalizio’ della droga. Sono 21 i soggetti sottoposti a misure cautelari e altre 10 le persone indagate. Le indagini, il cui esito è stato presentato martedì pomeriggio in Questura, sono iniziate nel 2022 con una segnalazione tramite l’app ‘Youpol’.
Operazione ‘Amazzone‘ Su richiesta del Pm, il Gip ha emesso 21 misure cautelari: nove ordini di custodia cautelare in carcere, otto arresti ai domiciliari e quattro divieti di dimora con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Destinatari di queste misure sono sei cittadini italiani, dieci nord-africani e un nigeriano, gravemente indiziati di aver concorso nel traffico di ingenti quantità di stupefacenti. Oltre a ciò, sono in corso anche sequestri e perquisizioni a carico di dieci persone non raggiunte dalle misure cautelari, ma indagate nello stesso procedimento. Le indagini, al momento, sono nella fase preliminare.

Arresti e sequestri già nel 2022 Tutto è partito da alcune segnalazioni dei cittadini di attività sospette nella zona dell’ex Foresteria. Le indagini sono proseguite con intercettazioni telefoniche e ambientali. Per queste ultime è stato utilizzato anche un malware (Trojan Horse). Dai servizi di osservazione, già a settembre 2022, erano state arrestate otto persone e denunciate altre cinque, tutte a vario titolo responsabili di spaccio di cannabis e cocaina. Già in quella occasione erano stati sequestrati 1,9 chili di eroina, 1,7 chili di cocaina e 6 chili di hashish.
Primo filone di indagine: mix eroina e cocaina L’attività di indagine poi si è sviluppata su tre filoni principali che, martedì mattina, hanno portato al maxi blitz delle forze dell’ordine. In campo la Squadra mobile, coordinata dal Servizio centrale operativo, con il supporto di unità cinofile antidroga e antiesplosivi e di personale di rinforzo. Una prima parte delle indagini ha riguardato le interazioni tra persone sospettate di essere coinvolte in cessione al dettaglio di cocaina, eroina e hashish. «Dalle intercettazioni telefoniche su queste persone è emersa anche l’esistenza di una ‘nuova’ sostanza: una mescolanza tra eroina e cocaina che sembrerebbe amplificare gli effetti di quest’ultima», è stato spiegato durante la conferenza stampa. Un mix che tra l’altro, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, avrebbe avuto un discreto successo sul mercato. In base a quanto ricostruito dagli agenti, per quanto riguarda la ‘fase’ dello spaccio, «non si tratterebbe di gruppi stabilmente organizzati ma di persone che agivano singolarmente o in coppia, già inserite nel mercato dello stupefacente ternano». Gli episodi di spaccio sono stati documentati nel quartiere di Borgo Bovio, fra via Mauri, via Eugenio Chiesa e zone limitrofe.
Secondo filone: i fornitori Una seconda fase delle indagini ha condotto gli inquirenti ai fornitori degli spacciatori al dettaglio. In base a quanto ricostruito, è stata individuata una coppia: lei di origine campana, lui pugliese. All’inizio delle indagini, l’uomo si trovava nel carcere di Terni e dava direttive alla donna. «In particolare, la donna, sostituendo il compagno in carcere, nascondeva le sostanze in buche ricavate in alcuni giardini condominiali dove gli spacciatori si recavano con i loro clienti», spiega il comunicato della Questura.

Terzo filone: le armi Ricostruito il circuito tra fornitori, intermediari e ‘cedenti’, l’attività che ha caratterizzato la terza fase delle indagini ha riguardato alcune armi. Martedì mattina infatti, durante il blitz delle forze dell’ordine, sono state trovate e sequestrate due pistole detenute illegalmente. Durante le perquisizioni inoltre sono stati sequestrati circa 5 chili di diverse sostanze stupefacenti e tra i beni oggetto di sequestro preventivo, per un ammontare di circa 260 mila euro, anche un cavallo.
