Attimi della lotta corpo a corpo

di Ivano Porfiri

Non poteva scegliere bar peggiore da rapinare, un 23enne operaio agricolo di Castiglione del Lago. La barista lo ha disarmato e poi, con mosse di judo e krav magha lo ha fatto arrestare con il suo complice.

Il rapinatore entra Solo il video rende bene l’idea di quanto accaduto intorno alle 20 di martedì in un bar di Castiglione della Valle, frazione di Marsciano. Una barista 38enne di origini polacche sta apprestandosi alla chiusura, quando un ragazzo col volto nascosto dal cappuccio della felpa entra e, rapidamente, passa dietro al bancone brandendo un cacciavite.

VIDEO – BARISTA DISARMA E PICCHIA RAPINATORE

La reazione La donna non fa una piega. Anzi, con un gesto rapido blocca il braccio del ragazzo (D.G., un 23enne operaio agricolo di Castiglione del Lago), poi gli strappa via il cappuccio e, sebbene lui voglia fuggire, non lo lascia andare. E questo nonostante lei sapesse che fuori c’era un altro malvivente che attendeva il primo su un motorino. La donna, invece, lo blocca, approfitta dell’arrivo di un cliente per immobilizzarlo e chiama i carabinieri.

Due arresti Di lì a poco i militari del capitano Marcello Egidio arrivano e prendono in consegna il 23enne. Poi si mettono sulle tracce del complice, che nel frattempo è fuggito in motorino. I carabinieri in poco tempo lo identificano in C.M., 19 anni disoccupato di Marsciano, come l’altro già noto alle forze dell’ordine. Per loro scatta l’arresto per tentata rapina aggravata. Per la 38enne, dipendente, come minimo un encomio del titolare.

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