Sostegno allo spettacolo dal vivo: 35 progetti finanziati per 2 milioni di euro complessivi. Sviluppumbria ha pubblicato nelle ultime ore la graduatoria del bando 2024 per il sostegno al settore, che ha permesso di concedere la totalità dei contributi richiesti a 34 realtà più un’altra che è stata finanziata ma solo parzialmente per esaurimento fondi. Sei progetti, invece, sono rimasto a secco, ovvero non hanno ottenuto un euro pur risultando ammessi a contributo al termine del processo di esame delle proposte curato dal Comitato tecnico di valutazione, semplicemente perché i circa 2 milioni di euro stanziati per la misura si sono rivelati insufficienti a coprire il fabbisogno finanziario quantificato dalle realtà culturali dell’Umbria.
In particolare, i contributi riconosciuti dalla Regione Umbria variano da un contributo di 68.600 euro su 98 mila euro di spese previste per la realizzazione della manifestazione di spettacolo dal vivo, è il caso di Fontemaggiore, di Umbra ensemble e di altre, fino a 22.344 euro su un budget di 31.920 euro, come invece per il progetto di Opificio sonoro. «Lo spettacolo dal vivo è il cuore pulsante della nostra cultura e un motore creativo per lo sviluppo sociale ed economico dell’Umbria», ha detto l’assossre Tommaso Bori, convinto che «questi 35 progetti che arricchiranno l’offerta culturale e daranno voce a talenti e innovazione», ma anche dell’importanza «fondamentale di rafforzare il nostro impegno affinché il settore dello spettacolo dal vivo possa contare su risorse certe e continuative, permettendo agli operatori di programmare investimenti di qualità e di elevare ulteriormente il livello delle proposte artistiche». Bori si è poi rivolto al neo amministratore di Sviluppumbria, che ha curato il bando per lo spettacolo dal vivo, dicendosi «certo che con la sua professionalità, esperienza e cultura porterà un contributo prezioso per portare avanti una collaborazione strategica per ottimizzare i servizi ai cittadini: il nostro obiettivo è superare le lungaggini burocratiche per l’accesso ai bandi e garantire un’assegnazione delle risorse più rapida ed efficiente, al fine di dare risposte concrete e immediate alle esigenze del territorio».
