di Mar.Ros.
«A fare la differenza è l’elevata qualità della riparazione». Così l’assessore all’Urbanistica e Manutenzioni, Marco Iapadre, mentre dietro di lui è in funzione la macchina tappabuche del Comune di Terni. Giovedì mattina infatti c’è stato il sopralluogo della Prima commissione consiliare per verificare il funzionamento dell’acquisto dell’Ente, a seguito di alcuni dubbi sollevati dai cittadini.
Macchina tappabuche Un’occasione insomma per fare il punto sulla situazione e ai microfoni di Umbria24 Iapadre ha spiegato: «Prima, per tanti anni, si è riparato il manto stradale con materiali di scarsa qualità e asfalto a freddo che, nel giro di poco tempo, facevano riaprire quella stessa buca che era stata chiusa. Questa macchina invece lavora con asfalto a caldo e c’è un’emulsione a 50/60 gradi che viene spruzzata prima della chiusura della buca, che fa da aggrappante, come fosse una colla che riesce a legare l’asfalto nel sottofondo vecchio con la riparazione. Poi viene mesa la graniglia miscelata all’emulsione che tappa la buca e infine viene spruzzata nuovamente l’emulsione a caldo che sigilla tutto e permette di coprire ogni piccolo foro».
Qualità, rapidità e risparmio Un investimento insomma che, secondo l’assessore, «ci ritroveremo negli anni». Così il Comune di Terni «può intervenire in maniera più veloce, risparmiando, con elevatissima qualità e senza dover ricorrere a ditte esterne, che sicuramente hanno i loro lavoro e le loro organizzazioni». Ad oggi, conclude Iapadre, «ci ritroviamo a chiudere buche dovute alla scarsa manutenzione fatta nel tempo e anche quelle le cui riparazioni erano state fatte con asfalto a freddo».





